Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 6.624 milioni di euro con una diminuzione pari a -50 milioni di euro (-0,7 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-dicembre 2025 mostrano nel complesso una crescita di 44.717 milioni di euro (+5,0 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+17.397 milioni di euro, +2,7 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+27.320 milioni di euro, +10,3 per cento).
Nei dodici mesi del 2025 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 622.132 milioni di euro (+17.851 milioni di euro, +3,0 per cento). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 351.958 milioni di euro (+6.491 milioni di euro, +1,9 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 270.175 milioni di euro (+11.361 milioni di euro, +4,4 per cento).
Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 231.301 milioni di euro (- 4.479 milioni di euro, -1,9 per cento). In diminuzione risulta la componente delle ritenute di lavoro dipendente (-2.854 milioni di euro, -1,5 per cento): questo andamento riflette l’effetto delle misure introdotte dalla Legge di bilancio per il 2025 che hanno trasformato in strutturali le disposizioni inizialmente previste in via temporanea per il solo 2024. Nel 2024, infatti, la riduzione del cuneo fiscale operava sul versante contributivo, attraverso un taglio temporaneo delle aliquote previdenziali. Tale intervento ha avuto un effetto diretto sulle entrate contributive, che si sono ridotte, e un effetto solo indiretto e di impatto contenuto sulle entrate tributarie che, al contrario, sono aumentate. Il gettito IRPEF in autoliquidazione risulta in diminuzione (-2.437 milioni di euro, -10,1 per cento), riflettendo una combinazione di minori frequenze dei contribuenti versanti e, soprattutto, di una riduzione dei valori medi dei versamenti. Il gettito dell’IRES è pari a 60.085 milioni di euro (+2.503 milioni di euro, +4,3 per cento).
Tale andamento evidenzia una combinazione di fattori tecnici, economici e normativi che hanno inciso sia sulla tempistica dei versamenti sia sulla determinazione della base imponibile – rilevanti ad esempio gli effetti delle disposizioni introdotte dalla legge finanziaria 2025 in relazione al recupero delle imposte anticipate (DTA). Positivi risultano gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi di capitale (+2.752 milioni di euro, +15,0 per cento), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+3.259 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione (+1.239 milioni di euro), in particolare le ultime due voci riflettono l’andamento favorevole del risparmio gestito nel 2024 che ha registrato sia una crescita significativa del numero delle posizioni gestite in essere rispetto al 2023, sia una elevata redditività degli investimenti. Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 186.809 milioni di euro (+6.009 milioni di euro, +3,3 per cento): 168.179 milioni di euro (+5.762 milioni di euro, +3,5 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni, che segnala la crescita significativa evidenziata dai settori dei servizi (+3,4 per cento), del commercio (+1,7 per cento) e dell’industria (+3,8 per cento); 18.630 milioni di euro (+247 milioni di euro, 1,3 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In aumento il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+561 milioni di euro, +2,2 per cento). Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 6.624 milioni di euro con una diminuzione pari a -50 milioni di euro (-0,7 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.






