26 Settembre 2020 - 19:57

Bieńkowska (Comm. Eu): “Gambling; siano gli Stati membri a raccogliere maggiori informazioni in materia di dipendenza”

La Risoluzione al Parlamento europeo del 2012 sul gioco online nel Mercato Interno ha respinto la possibilità di regolare il settore del gioco d’azzardo in maniera uniforme a livello comunitario.

02 Aprile 2015

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La Risoluzione al Parlamento europeo del 2012 sul gioco online nel Mercato Interno ha respinto la possibilità di regolare il settore del gioco d’azzardo in maniera uniforme a livello comunitario. Un punto di vista molto simile è stato espresso dal Consiglio d’Europa. La Commissione europea – ha dichiarato il Commissario al Mercato interno Elżbieta Bieńkowska – non compila i dati finanziari dei gestori di servizi di gioco d’azzardo. Questo tipo di dati viene compilato da un certo numero di Stati Membri, tra l’altro, nel quadro delle attività di monitoraggio dei servizi di gioco da parte delle autorità competenti e in applicazione del diritto nazionale.

Per quanto riguarda la dipendenza da gioco,- continua il commissario rispondendo all’interrogazione dell’europarlamentare Georg Mayer (NI) che chiedeva alla Commissione di dedicare maggiore attenzione alla tutela dei consumatori e di fornire dati precisi e statistiche sui problemi con il gioco – anche se i dati comparabili sono limitati, la Commissione riconosce che sulla questione sono necessarie maggiori informazioni. Così la raccomandazione della Commissione adottata a luglio 2014, volta a fornire un elevato livello di tutela dei consumatori di servizi di giochi online, invita gli Stati membri a raccogliere nuovi dati sui giocatori d’azzardo.

La Commissione – ha concluso il Commissario – non è a conoscenza di studi o indagini che consentano di addivenire a conclusioni incontestabili in materia di dipendenza e reati legati al gambling nell’Unione europea, o di dati comparabili sulla questione tra i vari Stati membri”.

PressGiochi