29 Settembre 2020 - 10:49

Biella, tabaccai chiedono revisione dell’ordinanza antislot. Novaretti (Ascom): “Scelta da appoggiare”

Mentre le associazioni di categoria e i tabaccai locali chiedono all’amministrazione di Biella di rivedere l’ordinanza entrata in vigore in questi giorni che limita gli orari di funzionamento degli apparecchi

29 Luglio 2016

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Mentre le associazioni di categoria e i tabaccai locali chiedono all’amministrazione di Biella di rivedere l’ordinanza entrata in vigore in questi giorni che limita gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco, l’associazione Ascom, nelle parole del suo presidente Mario Novaretti  afferma che è una scelta da appoggiare e da adottare anche nei comuni limitrofi.

“Le limitazioni all’uso di slot machine – spiega Novaretti – andrebbero riprese anche da tutti gli altri comuni biellesi”. Novaretti ieri ha partecipato all’incontro tra il sindaco Marco Cavicchioli, l’assessore ai servizi sociali Francesca Salivotti e i rappresentanti dell’associazione tabaccai che hanno chiesto invece di rivedere l’ordinanza.

“Una scelta quella del Comune di Biella che va appoggiata – prosegue Novaretti -, il problema delle luidopatie ha ormai raggiunto anche nel Biellese dimensioni preoccupanti e si deve porre un freno. Forse la limitazione degli orari non fermerà chi ormai ha una vera dipendenza ma è comunque un passo importante. Adesso anche le altre amministrazioni mettano in pratica la legge regionale, per non rischiare che se non si può giocare nel capoluogo ci si sposti in uno dei paesi confinanti”.

 

Un primo segnale è già arrivato da quattro comuni della Valle di Mosso (Valle Mosso, Mosso, Trivero e Soprana) che hanno a loro volta ridotto l’orario di utilizzo delle slot machine. Il prossino passo, come è emerso nel corso dell’incontro, potrebbe essere una limitazione anche sul numero di slot machine che possono essere installate.

“Resta da risolvere il problema del gioco on line – chiude Novaretti –, in quel caso non c’è nulla che gli amministratori possono fare se non attivare la rete di supporto offerta dai servizi sociali e dall’Asl. Anche in questo caso mi sembra che Biella stia facendo bene e che possa quindi coordinare un’azione che coinvolga tutto il territorio per affrontare questa piaga”.

 

PressGiochi

 

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