20 Settembre 2020 - 05:52

Bianca (Sapar): “Aperta la sottoscrizione dell’esposto in Ce contro il decreto comma 7”

Gli incontri associativi delle delegazioni della Lombardia, della Sicilia Orientale ed Occidentale e della Calabria, sono state caratterizzate da una numerosa partecipazione dei soci, che sono stati aggiornati sulle novità

24 Giugno 2016

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Gli incontri associativi delle delegazioni della Lombardia, della Sicilia Orientale ed Occidentale e della Calabria, sono state caratterizzate da una numerosa partecipazione dei soci, che sono stati aggiornati sulle novità riguardanti le regolamentazioni regionali e locali, e soprattutto, invitati a svolgere un lavoro di concertazione e prevenzione con le amministrazioni locali.

Lo fa sapere il segretario nazionale della Sapar Corrado Luca Bianca che annuncia come martedì 28 giugno, nella sede della segreteria nazionale Sapar di Roma, ci saranno due tavoli tecnici molto importanti: la mattina discuteremo del rilancio della figura del Gestore; in particolare proseguiremo la discussione sull’opportunità di presentare un nostro progetto di apparecchio AWP da remoto che tuteli le aziende di gestione.

“Nel pomeriggio, invece, affronteremo la problematica inerente al decreto comma7 da poco presentato presso la CE da Adm; inoltre sarà possibile sottoscrivere per adesione l’esposto presentato dall’Associazione presso la Commissione Europea nel quale si evince l’incompatibilità del sistema italiano con il diritto dell’Unione Europea in materia di libera circolazione delle merci e dei servizi, relativamente alle transazioni commerciali per gli apparecchi senza vincita di denaro.

 

Infine – fa sapere – mercoledì 6 luglio, alle ore 10.30, presso l’Auditorium del Ministero della Salute in Lungotevere Ripa, l’Associazione Nazionale Sapar presenterà durante una conferenza stampa che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute, la campagna “Affinché il gioco rimanga un gioco”, che prevede un ciclo di corsi di formazione rivolti agli operatori del comparto giochi.

Siamo particolarmente fieri di questa iniziativa perché finalmente anche le istituzioni iniziano a comprendere la necessità di un dialogo con le associazioni di categoria e soprattutto, si fa strada l’idea che proibire non porta ad alcun risultato, mentre la prevenzione e la formazione sono gli strumenti più utili per contrastare l’insorgere della dipendenza da gioco”.

PressGiochi