Milano – Durante il convegno “Tutti in gioco” della Regione Lombardia, Biagio Zanfardino della Regione Campania ha portato la voce di un territorio complesso, segnato da una forte presenza di
Milano – Durante il convegno “Tutti in gioco” della Regione Lombardia, Biagio Zanfardino della Regione Campania ha portato la voce di un territorio complesso, segnato da una forte presenza di criminalità organizzata ma anche da una straordinaria vitalità delle reti informali. Zanfardino ha descritto la doppia programmazione regionale (piano GAP e piano triennale sulle dipendenze) centrata su due direttrici principali: capillarizzazione dei servizi e integrazione interistituzionale.
«Il disturbo da gioco d’azzardo non è solo una questione sanitaria: deve coinvolgere Comuni, forze dell’ordine, scuola e terzo settore in una risposta davvero complessa», ha sottolineato.
Tra gli strumenti attivati ci sono unità mobili per raggiungere giovani e donne, osservatori territoriali e Pdta (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) standardizzati che rendono trasparente il percorso di presa in carico per i cittadini.
Zanfardino ha insistito sulla necessità di professionalizzare gli interventi e sistematizzare le reti informali già esistenti, declinando le azioni regionali secondo le caratteristiche di ciascun territorio (urbano, costiero, interno). Un approccio pragmatico e integrato che offre spunti preziosi alle altre Regioni, soprattutto quelle meridionali o con contesti sociali analoghi.
PressGiochi
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