La polemica sui rapporti tra il mondo del calcio e i bookmaker privi di autorizzazione torna al centro del dibattito politico dopo le dichiarazioni della senatrice del Movimento 5 Stelle
La polemica sui rapporti tra il mondo del calcio e i bookmaker privi di autorizzazione torna al centro del dibattito politico dopo le dichiarazioni della senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua, che accusa il governo di aver trascurato per mesi un problema già formalmente segnalato in Parlamento.
Secondo la parlamentare, il tema era stato sollevato già il 13 maggio 2025 attraverso un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dello Sport Andrea Abodi. L’iniziativa chiedeva chiarimenti sul fenomeno dei siti di scommesse non autorizzati e sulle sponsorizzazioni nel calcio riconducibili a operatori che, stando a quanto denunciato, non erano abilitati a offrire legalmente i propri servizi in Italia.
Tra gli esempi indicati nell’interrogazione figurava Boomerang Bet, piattaforma che, secondo Bevilacqua, compariva tra gli sponsor ufficiali del Milan pur non essendo in possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa italiana.
Nonostante la segnalazione, la senatrice sostiene che dal governo non sia arrivata alcuna risposta. Un’assenza di riscontri che avrebbe lasciato irrisolte le criticità evidenziate, mentre l’esecutivo avrebbe concentrato la propria attenzione sulla prospettiva di modificare il quadro normativo introdotto dal Decreto Dignità con l’obiettivo di riaprire alla pubblicità al gioco e alle scommesse nel calcio professionistico.
Per Bevilacqua, solo dopo la forte eco mediatica suscitata dal cosiddetto “caso Pirlo” le autorità avrebbero accelerato gli interventi arrivando all’oscuramento del sito Fonbet. Una tempistica che la parlamentare considera significativa e che alimenta interrogativi sull’efficacia delle attività di controllo svolte fino a quel momento.
Da qui una serie di domande rivolte direttamente ai ministri competenti: era necessario attendere l’esplosione del caso mediatico per intervenire nei confronti di un operatore privo delle autorizzazioni richieste? Quanti altri siti di scommesse continuano oggi a essere accessibili agli utenti italiani senza i necessari titoli autorizzativi? E quanti di questi risultano legati, attraverso accordi commerciali o di sponsorizzazione, a società che militano nel campionato di Serie A?
La senatrice chiede che ora il governo fornisca le risposte rimaste in sospeso dall’interrogazione presentata oltre un anno fa, sostenendo che il fenomeno dei bookmaker non autorizzati e delle sponsorizzazioni nel calcio richieda chiarimenti istituzionali e controlli più incisivi.
PressGiochi
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