29 Settembre 2020 - 22:55

Berruti (Savona): “Inutile fare prevenzione sul Gap se poi non si interviene a livello legislativo”

«Non ho ancora letto il decreto sui giochi a cui sta lavorando il governo Renzi, quindi non posso esprimere un giudizio definitivo – commenta il sindaco di Savona, Federico Berruti.

15 Aprile 2015

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«Non ho ancora letto il decreto sui giochi a cui sta lavorando il governo Renzi, quindi non posso esprimere un giudizio definitivo – commenta il sindaco di Savona, Federico Berruti. – Tuttavia, sulle sale giochi ho un’opinione ben chiara: una iattura per le nostre città». Antiestetiche e degradanti, secondo Berruti. «Si tratta di un fenomeno difficilmente debellabile – dice il sindaco – ma è indecente che le vie siano un susseguirsi di questi luoghi. Il chiaro segno della follia dei nostri tempi. Senza contare il degrado estetico: ogni nuova apertura contribuisce a buttare via anni di impegno per riqualificare una strada». E la conclusione: «Inutile fare convegni sulla prevenzione se non si agisce, a livello legislativo, con tutele per i cittadini».

Duro anche il giudizio di Fabrizio Cupis, presidente Ascom di Savona. «No a quelle che non esito a definire bische con gravi ricadute sociali – il commento. – Non dobbiamo arricchirci sulle spalle di chi sta male».

A Loano, amministrazione tradizionalmente di centrodestra, fra le prima ad adottare norme severe sulle sale giochi, sono furibondi. L’assessore Luca Lettieri: «Le lobby delle slot evidentemente hanno lavorato bene. Se il Governo considerasse davvero un’emergenza sociale il gioco compulsivo, che è una dipendenza a tutti gli effetti, avrebbe dovuto introdurre norme più restrittive. Invece punta a fare cassa sulle persone più deboli». Loano, l’amministrazione comunale aveva vietato l’apertura di sale giochi a meno di 300 metri da scuole, chiese, impianti sportivi.

PressGiochi