21 Settembre 2020 - 00:51

Bergamo. Tabaccai denunciano vendite dimezzate con l’entrata in vigore del regolamento contro il gioco

I tabaccai di Bergamo si dicono essere i più penalizzati dall’ordinanza comunale che ha dato una stretta oraria all’azzardo legale, dato che all’interno dei loro esercizi si offrono un gran

22 Luglio 2016

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I tabaccai di Bergamo si dicono essere i più penalizzati dall’ordinanza comunale che ha dato una stretta oraria all’azzardo legale, dato che all’interno dei loro esercizi si offrono un gran numero di giochi, dalle lotterie, alle slot machine, ai gratta e vinci e scommesse.

Inoltre le fasce orarie indicate dal sindaco, vanno a colpire proprio i momenti della giornata in cui, in special modo alcuni negozi, lavorano di più.

«E pensare che per lo Stato siamo i suoi esattori obbligandoci alla raccolta del gioco – evidenzia Luca Mangili, della Federazione italiana dei tabaccai – mentre il Comune ci impone queste limitazioni». Limitazioni che in venti giorni stanno dimostrando l’impatto economico che possono avere sulle varie attività, con riduzioni delle vendite anche del 50% nel caso dei gratta e vinci.

I tabaccai, dunque, si dicono preoccupati per il loro futuro: «Siamo i più coinvolti da queste disposizioni – entra nel dettaglio Mangili – perché a differenza di altri locali, nei nostri negozi spesso abbiamo il maggior numero di giochi, qualcuno ha le slot, i gratta e vinci, altri anche le scommesse e Win for Life che rappresentano quindi una fetta delle nostre entrate».

Oltre a ciò, gli esercizi pubblici del centro città risentono anche degli orari scelti in cui l’azzardo deve essere sospeso, pena la multa e la chiusura delle attività, cioè tra le 7,30 e le 9,30, tra le 12 e le 14 e tra le 19 e le 21: «Questi sono i momenti di maggior lavoro soprattutto per il centro o nei luoghi di passaggio, come può essere la stazione – continua –, in periferia invece possono essere maggiormente interessati dalla fascia oraria serale e della mattina. Quindi l’indicazione comunale va a colpire tutti, anche se in maniera diversa».

PressGiochi