16 Gennaio 2026 - 16:37

Benedetti (Federsanità Anci): “Coinvolgere esercenti e forze dell’ordine per prevenire il gioco problematico”

«Federsanità è uno spin-off di ANCI che include tutti i 92 comuni dell’Umbria e tutte le aziende sanitarie, ospedaliere e territoriali. Abbiamo esteso la nostra rete anche a Federfarma, iscrivendo

11 Dicembre 2025

«Federsanità è uno spin-off di ANCI che include tutti i 92 comuni dell’Umbria e tutte le aziende sanitarie, ospedaliere e territoriali. Abbiamo esteso la nostra rete anche a Federfarma, iscrivendo tutti per creare una rete integrata che, secondo me, ha contribuito ai risultati citati dal Presidente.

Il nostro lavoro consiste anche nell’attivare tavoli integrati nelle 12 zone sociali della regione, come ricordava l’assessore Spera, con rappresentanti delle ASL, dei servizi territoriali e delle zone sociali. Seguiamo queste zone, da Città di Castello fino a Orvieto, consapevoli delle differenze comportamentali e delle difficoltà specifiche di ciascun territorio”.

Così Daniele Benedetti, Direttore di Federsanità ANCI Umbria, ha aperto il suo intervento partecipando oggi a Perugia all’incontro organizzato da EGP Fipe ‘Confronto Aperto’.

“Un elemento chiave del nostro approccio – ha spiegato Benedetti – è il coinvolgimento degli esercenti. La collaborazione funziona meglio quando nei tavoli permanenti sono presenti non solo enti locali e sanitari, ma anche le associazioni di categoria degli esercenti e le forze dell’ordine. In questi casi, i regolamenti locali sono stati concertati insieme ai territori e non semplicemente deliberati in consiglio comunale: gli esercenti stessi hanno talvolta richiesto restrizioni più stringenti, perché i comportamenti dei giocatori con dipendenza da gioco d’azzardo patologico possono creare problemi anche familiari.

Altro punto cruciale sono distanze e orari dei punti gioco. Grazie all’applicazione Smart dell’Agenzia dei Monopoli, i comuni possono oggi avere dati aggiornati su dove e quanto si gioca, favorendo l’omogeneizzazione degli orari tra città diverse, evitando fenomeni di “trasformanza” dei giocatori da un comune all’altro.

Anche i luoghi sensibili, come scuole, parrocchie, oratori, palestre e uffici postali, vengono considerati nella pianificazione. Ricordo, ad esempio, a Città di Castello, quando osservai anziani che attraversavano la strada dall’ufficio postale verso un locale di gioco: un’immagine che, con una battuta, ricordava i Beatles sulla copertina di Abbey Road, ma che evidenziava l’importanza della collocazione dei punti gioco.

Infine, lavoriamo sull’intercettazione precoce dei giocatori a rischio, minorenni, anziani o donne nelle zone rurali, modulando gli interventi sulle specificità di ogni territorio. Credo che i risultati finora ottenuti siano anche frutto della collaborazione con la Regione Umbria, le zone sociali e amministratori locali “illuminati” che consentono un’azione più rapida ed efficace sul territorio.» ha concluso.

PressGiochi

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