05 Ottobre 2022 - 20:48

Belgio: l’associazione Bago contro il divieto di pubblicità all’azzardo: “Basta guardare all’Italia”

BAGO non si oppone a una sensata regolamentazione della pubblicità per i giochi d’azzardo. Ciò è dimostrato dal fatto che BAGO ha sviluppato una propria carta della pubblicità etica e

09 Agosto 2022

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BAGO non si oppone a una sensata regolamentazione della pubblicità per i giochi d’azzardo. Ciò è dimostrato dal fatto che BAGO ha sviluppato una propria carta della pubblicità etica e ha anche supportato il Responsible Advertising Code della European Gaming and Betting Association (EGBA).

Così l’associazione degli operatori di gioco in Belgio scrive alla Commissione europea per dimostrare le proprie tesi contro le nuove norme che dovrebbero essere introdotte nel Regno sulla pubblicità dei giochi d’azzardo.

“BAGO nutre serie preoccupazioni sul fatto che un divieto generale di pubblicità come quello ora proposto sia non necessario, inefficace, sproporzionato e persino controproducente. Vorremmo attirare la vostra attenzione- scrivono alla CE – in particolare sulle seguenti questioni, come supportato dai dati disponibili:

  • La pubblicità non è solo uno strumento indispensabile per le aziende per far conoscere se stesse e la propria offerta di prodotti sul mercato e per differenziarsi dalla concorrenza, come in altri settori economici. Per i giochi d’azzardo in particolare, la pubblicità svolge anche una funzione sociale molto importante nel convogliare gli utenti verso un’offerta legale e controllata, proteggendo così questi utenti e soprattutto i gruppi più vulnerabili tra loro.
  • Un divieto quasi totale della pubblicità per i giochi d’azzardo legali comporterà inevitabilmente una significativa perdita di visibilità degli operatori legali (ossia debitamente autorizzati e controllati). Sulla base di prove scientifiche, ci si può aspettare che ciò porti a un aumento del gioco d’azzardo illegale, in particolare online.

Ciò è ulteriormente rafforzato dal fatto che le autorità belghe non hanno sempre fornito alla Gaming Commission gli strumenti e le risorse necessari per combattere efficacemente i siti web di gioco illegale (online), che rimangono ampiamente disponibili e facilmente accessibile ai giocatori belgi.

 

In Italia, dove è stato adottato un analogo divieto generale di pubblicità per i giochi d’azzardo nel 2018 e che pare non sia mai stata notificata alla Commissione Europea, analoghe preoccupazioni sono state sollevate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni italiana (incaricata del monitoraggio divieto di pubblicità del gioco d’azzardo italiano) in una lettera del 24 luglio 2019 al governo italiano. Con tale lettera l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avvertito che un divieto generalizzato potrebbe rendere più difficile la distinzione tra offerte di gioco legale e illegale, con potenziali conseguenze negative per la tutela del consumatore, contrariamente agli obiettivi dichiarati dal legislatore.

Lo stesso è stato confermato da uno studio del Censis del 2021 commissionato da Lottomatica che ha rilevato che il gioco illegale è aumentato vertiginosamente da quando è stato introdotto il divieto in Italia. Il rapporto stima che il gioco illegale in Italia valesse 18 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 12 miliardi di euro del 2019 (+50%) e avverte che il settore illegale potrebbe superare i 20 miliardi di euro entro la fine del 2021. Nel frattempo, il settore legale, colpito sia dal divieto di pubblicità che dalle restrizioni legate al COVID 19, ha registrato un calo molto significativo dei ricavi (e, di conseguenza, della riscossione delle tasse).

Finora, l’industria del gioco legale in Belgio ha avuto molto successo nell’incanalare i consumatori con una propensione al gioco d’azzardo e alle scommesse verso un’offerta legale e controllata. H2 Gambling Capital stima che il “tasso di canalizzazione” in Belgio superi l’85% online e il 90% offline, che è significativamente migliore della (già alta) media UE (76,6%). Come molti altri settori, il settore dei giochi e delle scommesse è nel mezzo di una transizione digitale, una tendenza che è stata accelerata dalla pandemia. Tuttavia, il fatto che lo spazio digitale sia più difficile da controllare rispetto al mondo fisico, sottolinea solo l’importanza del ruolo del settore legale nel convogliare la domanda verso un’offerta sicura e controllata. Tuttavia, è ovvio che il gli operatori legali possono svolgere questo ruolo solo se rimangono sufficientemente visibili online. Nel frattempo, preoccupazioni simili sono state sollevate da VIA (l’associazione belga delle emittenti televisive belghe) e la Pro League, che hanno espresso le loro posizioni contro un divieto totale.

 

In conclusione l’associazione belga BAGO elenca una serie di elementi che dovrebbero indurre la Commissione a non varare il divieto di pubblicità per il gioco:

  • non è in linea con le raccomandazioni del regolatore nazionale competente;
  • non è basato sull’evidenza;
  • è chiaramente sproporzionato rispetto all’obiettivo dichiarato di proteggere i gruppi vulnerabili;
  • non è applicato in modo non discriminatorio ed è manifestamente incoerente con l’obiettivo generale del quadro normativo belga per i giochi d’azzardo, ovvero “incanalare” la domanda verso un’offerta sicura e controllata;
  • non soddisfa le condizioni previste dalla giurisprudenza dei giudici dell’Unione per la compatibilità delle restrizioni alle attività di gioco e scommesse con la libera prestazione dei servizi e la libertà di stabilimento e viola gli articoli 49 e 56 TFUE;
  • è incompatibile con l’AVMSD; e
  • comporterà incertezza giuridica e disparità di applicazione/applicazione.

 

BAGO propone invece una regolamentazione più sensata della pubblicità per i giochi d’azzardo, che sia

(i) basata sulle prove empiriche pertinenti disponibili,

(ii) creata in stretta collaborazione con l’autorità di regolamentazione nazionale belga competente,

(iii) proporzionata, coerente e non discriminatoria alla luce degli obiettivi normativi in ​​materia di giochi d’azzardo,

(iv) compatibile con la legislazione belga e dell’UE applicabile e

(v) in grado di fornire certezza del diritto a tutti gli attori coinvolti. Alla luce di quanto sopra, BAGO ritiene più proporzionato, da un lato, concentrarsi sul garantire (maggiore) conoscenza e consapevolezza in merito a un quadro legale e sicuro dei giochi d’azzardo e, dall’altro, adottare una strategia multilivello al fine di contrastare efficacemente il gioco d’azzardo (illegale e non sicuro), che contempla non tanto un divieto assoluto e indiscriminato di pubblicità, ma un approccio più equilibrato.

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