24 Settembre 2020 - 07:46

Beccalossi (Reg. Lombardia): “Pronta ad incatenarmi davanti Palazzo Chigi contro il decreto sui giochi”

Il decreto delega sui giochi è ancora in bozza e spero che tale rimanga, perché se il titolo di contrasto può essere di fascino, la verità è che siamo di

04 Marzo 2015

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Il decreto delega sui giochi è ancora in bozza e spero che tale rimanga, perché se il titolo di contrasto può essere di fascino, la verità è che siamo di fronte all’ennesima bufala che Renzi e il suo governo propinano agli italiani. Leggendo il decreto – dichiara l’assessore al territorio della Regione Lombardia Viviana Beccalossi a Intelligonews.it – si capisce che è per dirlo alla francese, l’ennesimo “regalo” alla grandissima, potentissima e ricchissima lobby del gioco d’azzardo lecito che garantisce allo Stato qualcosa come 8 miliardi di gettito fiscale. Se si considera che lasciare o mettere l’Imu sulla prima casa significa 4 miliardi per lo Stato, si capiscono bene le proporzioni e il fatto che otto miliardi sono molto interessanti per le casse statali. Siccome la Regione Lombardia è la prima e unica Regione che con una legge regionale ci ha messo la faccia sul contrasto alla ludopatia perché abbiamo a cuore la salute dei cittadini, noi siamo preoccupatissimi per le anticipazioni che circolano sul decreto in quanto vanno a minare tutto quello che abbiamo fatto finora. Mi viene da pensare che quello che la potentissima e ricchissima lobby del gioco d’azzardo lecito non ha ottenuto da Regione Lombardia stia cercando di ottenerlo a Roma. Io comunque mi batterò senza tregua. Stamani – ha concluso la Beccalossi – ho presentato l’ennesima iniziativa insieme al vicesindaco di Milano, esponente Pd, e sono pronta a venire a Roma a incatenarmi pur di bloccare questo decreto: in Italia ci sono settecentomila persone malate di ludopatìa e non posso pensare che ci sia uno Stato che ne tragga dei profitti. Non ho alcun problema a venire a Roma e incatenarmi davanti a Palazzo Chigi, poi venga pure Renzi a convincermi, magari con qualche battuta delle sue”.

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