13 novembre 2019
ore 19:43
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Basso (Pd): “Si parte con la pubblicità per intervenire anche sugli altri problemi del settore giochi

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Basso (Pd): “Si parte con la pubblicità per intervenire anche sugli altri problemi del settore giochi

“La nostra proposta di legge mira ad incidere su uno degli aspetti più controversi del settore dell’azzardo, introducendo quel divieto assoluto alla pubblicità, su cui tante convergenze già si sono realizzate in questo Parlamento e che diverse proposte di legge hanno provato ad introdurre. E’ proprio grazie a ciò che il nostro progetto ha avuto una grandisima adesione andando altre a quelli che sono gli schieramenti politici”. Con queste parole Lorenzo Basso del Pd ha presentato ufficialmente presso la Sala Stampa della Camera dei deputati il pdl recante il divieto assoluto alla pubblicità.

La proposta cui in queste settimane hanno aderito oltre 200 parlamentari interviene per introdurre il divieto di pubblicità e per disciplinare le relative sanzioni. Oltre a vietare ogni forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria sui giochi e aumentare le sanzioni fino a 500mila euro, si prevede, nella versione del testo riformulata, che i proventi delle sanzioni vengano destinati alla prevenzione, cura e riabilitazione delle persone coinvolte da patologia.

 

“L’azzardo – ha dichiarato l’on. Mario Sberna di Scelta Civica – provoca malattie, dolori, addirittura omicidi: fa male e non si può pubblicizzare qualcosa che fa così male. La domanda dei giochi a livello massiccio, è sempre indotta dalla pubblicità: tolto lo stimolo, per buona parte si toglie l’esito, di qualunque azzardo si tratti. Basti vedere l’ottima Legge della Provincia di Trento, emanata recentissimamente, che peraltro ci anticipa: tra le altre cose, vieta la pubblicità”.

 

“Eliminare la pubblicità dell’azzardo – ha continuato Basso – significa anche premiare il pluralismo informativo grazie al fatto che i mezzi di comunicazione saranno liberi da ogni tipo di influenza proveniente dagli investitori pubblicitari, e avviare quella riforma del settore dei giochi tanto richiesta dalla società civile e delle associazioni che si battono contro il gioco. Partiamo dalla pubblicità per poi risolvere gli altri problemi che riguardano il settore giochi”.

 

“C’è un’informazione manipolata e strumentalizzata e c’è una pubblicità esplicita e occulta che influisce in maniera determinante, ma l’aspetto paradossale – ha dichiarato Maurizio Fiasco (Cons. Antiusura/Alea) – è che la scommessa influisce sull’esito dell’evento su cui si deve scommettere, non è un derivato. Tutte le inchieste che si stanno realizzando anche in ambito internazionale dimostrano che la possibilità di scommettere su un evento determina un’alterazione del comparto del gioco agonistico”.

 

PressGiochi

 

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