10 aprile 2020
ore 08:38
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Baretta (Mef): “Sui giochi il Governo ha proposto soluzioni che fino a ieri sembravano impensabili”

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Baretta (Mef): “Sui giochi il Governo ha proposto soluzioni che fino a ieri sembravano impensabili”

Il sottosegretario del Mef con delega ai giochi Pier Paolo Baretta è intervenuto con una lettera durante la presentazione, avvenuta questa mattina a Roma, presso la LUISS, dei risultati della ricerca su “LA PERCEZIONE SOCIALE DEL GIOCO D’AZZARDO IN ITALIA”, realizzata dalla Fondazione Bruno Visentini su incarico della Fundaciòn CODERE spagnola e coordinata da Fabio Marchetti e Luciano Monti, Condirettori scientifici FBV.

“E’ urgente- ha commentato- concludere la discussione aperta, in sede di Conferenza Unificata, con gli Enti Locali e le Regioni- Non si può più continuare, infatti, in una situazione di confusione normativa, di eccesso di offerta di gioco, di crescita della ludopatia, in assenza di regole. Per questo abbiamo proposto di ridurre del 30% le slot, di dimezzare i punti di gioco (che oggi rasentano i 100 mila!),di adottare, un equilibrato sistema di distanze (150 metri) da luoghi sensibili quali le scuole e i luoghi di culto e i sert. Si tratta di una svolta importante nell’approccio al gioco pubblico che chiede una assunzione di responsabilità da parte di tutti. Le persistenti polemiche non colgono l’urgenza di decidere e sottovalutano che il Governo ha proposto soluzioni che fino a ieri sembravano impensabili.  Spero che prevalga la saggezza e che si raggiunga una intesa. In ogni caso non possiamo lasciare la situazione così. Circa i temi trattati oggi, relativi alla percezione del gioco d’azzardo in Italia, vorrei riportare alcune riflessioni

“Come si può interpretare la presenza del gioco illegale?- ha proseguito Baretta- la presenza del gioco illegale in Italia è riscontrata in diversi settori nei quali la criminalità organizzata cerca di infiltrarsi nel circuito legale dell’offerta di gioco pubblico. Tra i fenomeni illeciti più ricorrenti, vi sono la raccolta di scommesse, operata anche mediante centri di trasmissione dati utilizzati da soggetti non in possesso delle  previste concessioni/autorizzazioni statali; la manomissione delle slot machine, allo scopo di alterare i flussi telematici dei dati della raccolta; la diffusione dei cosidetti “totem”, apparecchi installati all’interno di esercizi pubblici collegati alla rete internet  che consentono in modo illegale il gioco a distanza; il gioco d’azzardo on-line, che riguarda il fenomeno della presenza in rete di numerosi casinò e siti internet illegali.-

“Per contrastare i fenomeni di illegalità e riordinare il settore del gioco legale- ha proseguito il sottosegretario (ricordo che sono stati oscurati circa 600 siti illegali di gioco d’azzardo online), la finalità delle relative scelte è quella di ‘garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”.Dobbiamo considerare che l’attività di controllo è uno dei principali obiettivi perseguiti, pertanto il Governo intende adottare una serie di misure volte a

-inasprire i controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni;

-agevolare i controlli amministrativi di polizia sui vari punti di gioco, attraverso il nuovo sistema distributivo del gioco lecito che dovrà fondarsi sull’equilibrio tra il complessivo dimensionamento dell’offerta e la distribuzione sul territorio dei punti vendita di gioco che risulti sostenibile sotto il profilo dell’impatto sociale e dei controlli che possono in concreto essere assicurati dalle autorità;

-predisporre coseguentemente un sistema strutturato di vigilanza e di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le ispezioni amministrative, le verifiche tributarie  e il monitoraggio continuo e capillare delle tecnologie elettroniche e informatiche;

-introdurre un nuovo modello di governance di vigilanza del settore dei giochi e delle scommesse

“Il gioco legale- ha concluso Baretta- è un volano importante per la nostra economia nel quale risultano impiegate direttamente o indirettamente circa 150 mila occupati e rappresenta l’1,1 % del PIL”.

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