18 Settembre 2020 - 15:23

Bando anti-slot. Beccalossi: “Contro il Gap, comuni ricchi di idee ed azioni”

“Tre milioni di euro per finanziare 68 progetti ‘no slot’ sul territorio lombardo. Un segnale forte, che Regione Lombarda lancia a livello nazionale sul tema del gioco d’azzardo patologico, una

03 Luglio 2015

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“Tre milioni di euro per finanziare 68 progetti ‘no slot’ sul territorio lombardo. Un segnale forte, che Regione Lombarda lancia a livello nazionale sul tema del gioco d’azzardo patologico, una piaga sociale sempre piu’ diffusa in Italia, che stiamo combattendo con una legge coraggiosa e con il coinvolgimento concreto degli Enti locali e del mondo dell’associazionismo e del volontariato”. Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, presentando i risultati del ‘Bando per lo sviluppo di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito’. I fondi messi a disposizione dal Bilancio regionale, premieranno i migliori progetti con un importo massimo di 50.000 euro, cifra che non potra’ essere superiore all’80 per cento del costo complessivo del progetto.

 

Progetti ammessi al bando anti-slot della regione

 

“Al nostro appello hanno risposto decine di Comuni da tutta la Lombardia, che, insieme ai loro partner di progetto, hanno dimostrando di voler lavorare con noi per contrastare e limitare gli effetti di questa malattia del nuovo millennio. Le richieste sono pervenute da tutte le province, con un valore di circa cinque milioni di euro, superando quindi ampiamente le nostre aspettative”.

“L’impegno della Lombardia non deve essere vanificato da provvedimenti statali, che promettono colpi di spugna sulle nostre norme. E’ gia’ una buona notizia che il Governo non abbia impugnato la riforma lombarda sulla ludopatia e non abbia presentato nei giorni scorsi il Decreto sui giochi”.

“I progetti presentati – ha continuato Viviana Beccalossi – sono veramente molto ricchi di idee e azioni, a partire dalla valorizzazione dei locali che rinunciano alla presenza di macchinette, attraverso i notiziari comunali, con convenzioni per il pasto dei dipendenti comunali, oppure organizzando ‘flash mob’ con aperitivi o degustazioni di prodotti tipici nei bar che promuoveranno giochi da tavolo tradizionali”.

“Un altro aspetto sul quale hanno puntato molti Comuni – ha concluso l’assessore regionale – riguarda le azioni di prevenzione indirizzate soprattutto alle categorie piu’ esposte al rischio ludopatia: si passa dalla formazione dagli educatori degli oratori agli animatori dei centri anziani, dal personale comunale agli operatori, agli assistenti sociali, al fondamentale coinvolgimento degli insegnanti e dei loro studenti e utilizzando teatro, animazione di piazze, convegni, orientamento, sportelli di ascolto mobili”.

Altri progetti finanziati hanno puntato sulla mappatura del territorio comunale in base alle distanze minime di 500 metri dai luoghi sensibili, che consentono quindi di individuare tutte le aree sul territorio in cui, per vicinanza a chiese, scuole, ospedali, oratori e centri di aggregazione, non sara’ piu’ possibile installare macchinette.

Alla provincia di Lecco sono stati assegnati 62.000 euro. In particolare 50.000 alla città di Lecco, 12.000 al comune di Molteno.

 

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