10 Settembre 2026 - 22:21

Bally’s, ricavi in crescita del 20,5% nel secondo trimestre, ma il debito sale a 4,5 miliardi di dollari

Bally’s Corporation chiude il secondo trimestre 2026 con una forte crescita dei ricavi, ma anche con perdite significative e un livello di indebitamento che continua a rappresentare un elemento di

24 Agosto 2026

Bally’s Corporation chiude il secondo trimestre 2026 con una forte crescita dei ricavi, ma anche con perdite significative e un livello di indebitamento che continua a rappresentare un elemento di pressione per il gruppo. Tra i progetti sotto osservazione c’è soprattutto il nuovo casinò permanente di Chicago, investimento da circa 1,7 miliardi di dollari.

Nel trimestre concluso il 30 giugno, Bally’s ha registrato ricavi per 792,2 milioni di dollari, in aumento del 20,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato netto è però negativo per 163,98 milioni di dollari, di cui 146,1 milioni attribuibili alla società. Nei primi sei mesi dell’anno la perdita complessiva ha raggiunto circa 308 milioni di dollari.

La situazione finanziaria resta quindi sotto osservazione. Al 30 giugno Bally’s aveva circa 4,5 miliardi di dollari di debito, mentre nel primo semestre il flusso di cassa operativo è stato negativo per 265,9 milioni di dollari. Gli oneri finanziari netti hanno sfiorato i 229 milioni di dollari. La società ha inoltre segnalato dubbi sostanziali sulla propria capacità di proseguire l’attività senza completare le operazioni previste di monetizzazione degli asset e senza ottenere ulteriori finanziamenti attraverso debito o capitale.

Nonostante queste difficoltà, i principali segmenti operativi hanno evidenziato una crescita. I ricavi di Casinos & Resorts sono aumentati del 2%, a 401 milioni di dollari, sostenuti anche dalle aperture delle strutture terrestri di Baton Rouge e Marquette e dalla crescita registrata a Chicago e Quad Cities.

La componente North America Interactive ha invece segnato un incremento del 16,9%, raggiungendo 66,1 milioni di dollari, mentre il relativo Segment Adjusted EBITDAR è salito a 3 milioni.

Particolarmente forte la performance di Bally’s Intralot B2C, i cui ricavi sono aumentati del 22,3%, a 243,5 milioni di dollari. Nel Regno Unito i ricavi online sono cresciuti dell’11,6% a valuta costante, mentre la Spagna ha registrato un incremento del 15,1%.

Il trimestre è stato anche il primo a incorporare pienamente l’aumento della tassazione sul gaming online nel Regno Unito, passata dal 21% al 40% dal primo aprile 2026. Bally’s ha stimato un impatto negativo lordo di circa 39 milioni di dollari sull’EBITDAR adjusted del segmento B2C. Circa il 65% di questo effetto sarebbe stato compensato dalla crescita dei ricavi e dalle misure di contenimento dei costi.

“Abbiamo generato una crescita dei ricavi consolidati del 20% anno su anno, trainata dalla crescita del 22% di Bally’s Intralot B2C, del 17% di North America Interactive e del 2% del business Casinos & Resorts”, ha dichiarato Robeson Reeves, CEO di Bally’s.

Guardando alla seconda metà dell’anno, Reeves ha sottolineato che l’esecuzione delle strategie del gruppo sta creando nuove opportunità di crescita dei ricavi sia negli Stati Uniti sia sui mercati internazionali, con l’obiettivo di migliorare la redditività e costruire le basi per una crescita sostenibile nel lungo periodo.

Il progetto di Chicago – Il quadro finanziario pesa però soprattutto sui grandi progetti di sviluppo. A Chicago, Bally’s sta realizzando un casinò permanente dal valore stimato di circa 1,7 miliardi di dollari. Il progetto comprende, oltre al casinò, un hotel, ristoranti, spazi per l’intrattenimento e altri servizi. La società conferma che i lavori stanno proseguendo e mantiene l’obiettivo di aprire la struttura all’inizio del 2027. Bally’s sta inoltre lavorando con Gaming and Leisure Properties per definire il finanziamento della costruzione.

Il progetto è particolarmente importante anche per la città, che conta sulle entrate fiscali generate dal casinò per contribuire al finanziamento dei propri sistemi pensionistici. Alcuni consiglieri comunali hanno recentemente sollecitato Bally’s a riprendere il ritmo delle attività di costruzione. Il consigliere Brian Hopkins ha inoltre espresso dubbi sulle performance dell’attuale casinò temporaneo, chiedendosi se la struttura permanente riuscirà effettivamente a generare i ricavi previsti al momento dell’approvazione del progetto.

 

Bally’s continua intanto a portare avanti il progetto Bally’s Bronx, a New York, un investimento da circa 4 miliardi di dollari con apertura prevista entro il 2030. Il complesso dovrebbe comprendere circa 3 milioni di piedi quadrati di strutture dedicate al gaming, un hotel da 500 camere, un centro eventi da 2.000 posti e un campo da golf a 18 buche.

Nel primo trimestre la società aveva già versato 500 milioni di dollari per la licenza e altri 115 milioni come pagamento legato alla concessione del campo da golf. Anche per questo progetto Bally’s è alla ricerca di ulteriori finanziamenti attraverso debito e capitale.

Sul fronte internazionale, Bally’s Intralot ha inoltre presentato a giugno un’offerta vincolante da 326 milioni di dollari per acquisire Evoke, proprietaria dei marchi William Hill e 888, operazione attualmente sottoposta alle necessarie autorizzazioni regolamentari.

Il gruppo ha infine ampliato la propria attività nel settore delle lotterie, con nuovi contratti e accordi annunciati in Australia, Cile, Grecia e Ontario.

I risultati del secondo trimestre mostrano quindi un gruppo capace di generare una crescita significativa dei ricavi, ma chiamato allo stesso tempo a gestire un debito di 4,5 miliardi di dollari, costi finanziari elevati e importanti esigenze di investimento. La capacità di finanziare e portare a termine i grandi progetti di Chicago e New York sarà uno degli elementi determinanti per la strategia di Bally’s nei prossimi anni.

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