10 Luglio 2026 - 18:19

Bally’s Intralot acquisisce Evoke per 243 milioni di sterline: nasce un nuovo gigante globale del gioco

Il processo di consolidamento dell’industria internazionale del gioco registra una delle operazioni più significative degli ultimi anni. Bally’s Intralot, gruppo nato dall’integrazione tra la storica società greca Intralot e le

05 Giugno 2026

Il processo di consolidamento dell’industria internazionale del gioco registra una delle operazioni più significative degli ultimi anni. Bally’s Intralot, gruppo nato dall’integrazione tra la storica società greca Intralot e le attività digitali internazionali di Bally’s Corporation, ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Evoke, proprietaria di marchi come William Hill, 888 e Mr Green, in un’operazione del valore di circa 243 milioni di sterline.

L’intesa, annunciata venerdì, prevede un’acquisizione interamente in azioni e rappresenta l’esito di un negoziato durato circa due mesi. Gli azionisti di Evoke riceveranno 0,537 nuove azioni Bally’s Intralot per ogni azione posseduta, con la possibilità di optare, entro limiti prestabiliti, per una componente in contanti. L’offerta valuta Evoke 52 pence per azione.

Per il mercato del gioco si tratta di un’operazione particolarmente rilevante perché coinvolge da un lato Evoke, uno dei principali operatori del betting e del gaming online nel Regno Unito, e dall’altro Bally’s Intralot, nuova realtà internazionale che unisce l’esperienza tecnologica e lotteristica di Intralot alla presenza globale sviluppata negli ultimi anni da Bally’s.

L’operazione porterà alla nascita di un operatore internazionale attivo in sei mercati principali e con un mercato potenziale stimato in circa 36 miliardi di euro. Nel Regno Unito il nuovo gruppo diventerà il secondo operatore nel settore dell’iGaming e il quarto nel comparto delle scommesse sportive online. Secondo i vertici delle due società, la fusione consentirà di combinare marchi consolidati, maggiore diversificazione geografica e una piattaforma più solida per sostenere la crescita futura.

“Questa combinazione creerà uno dei principali gruppi mondiali nel settore delle scommesse e del gaming online”, ha dichiarato il presidente di Evoke, Mark Summerfield, sottolineando come l’accordo rappresenti la soluzione più vantaggiosa per gli azionisti della società.

Il peso delle nuove tasse britanniche

L’operazione arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato britannico del gioco. Lo scorso novembre il Governo del Regno Unito ha annunciato un forte incremento della tassazione sul gioco a distanza, con l’aliquota sulla Remote Gambling Duty salita dal 21% al 40% a partire da aprile 2026.

A ciò si aggiungerà, dal 2027, l’aumento dell’imposta sulle scommesse sportive online dal 15% al 25%, con l’esclusione delle corse ippiche. Le nuove misure fiscali hanno avuto un impatto significativo sulle strategie degli operatori. Evoke aveva stimato un aggravio dei costi fino a 135 milioni di sterline l’anno e, già a dicembre 2025, aveva avviato una revisione strategica affidando l’analisi delle opzioni disponibili a Morgan Stanley e Rothschild.

Secondo Bally’s Intralot, proprio questo nuovo contesto normativo rappresenta un’importante opportunità di consolidamento in un mercato che continua a essere considerato strategico.

L’acquisizione arriva a quattro anni dall’operazione con cui l’allora 888 Holdings acquistò William Hill per circa 2,2 miliardi di sterline. Da allora il gruppo ha dovuto affrontare un forte indebitamento e una serie di criticità operative.

Alla fine del 2025 il debito netto di Evoke superava 1,8 miliardi di sterline, mentre la capitalizzazione di mercato era scesa a poco più di 180 milioni di sterline. Negli ultimi anni il valore del titolo ha perso circa il 90%. La società è stata inoltre coinvolta in diverse problematiche regolatorie e di governance, tra cui sanzioni per carenze nei controlli antiriciclaggio e la sospensione di alcuni conti VIP in Medio Oriente nell’ambito di verifiche interne.

Lo scorso mese Evoke aveva inoltre annunciato la chiusura di circa 200 punti vendita William Hill nel Regno Unito, citando tra le motivazioni proprio l’aumento della pressione fiscale e dei costi operativi.

Le prospettive del nuovo gruppo

Una volta completata l’operazione, prevista tra il quarto trimestre del 2026 e il primo trimestre del 2027, gli azionisti di Evoke deterranno circa l’11,5% della nuova entità.

Il presidente del consiglio di amministrazione di Bally’s Intralot, Sokratis Kokkalis, ha definito l’accordo l’inizio di “un nuovo importante capitolo” per il gruppo, mentre il chairman di Bally’s, Soo Kim, si è detto convinto che la transazione produrrà benefici significativi per entrambe le società. Sul mercato, tuttavia, non mancano le domande riguardo all’elevato livello di indebitamento che caratterizzerà il gruppo risultante dalla fusione. Alcuni analisti ritengono possibile, in futuro, una razionalizzazione del portafoglio di attività attraverso eventuali cessioni di asset non strategici.

L’amministratore delegato di Bally’s Intralot, Robeson Reeves, ha però escluso al momento programmi di dismissione, definendo alcune attività internazionali, tra cui quelle italiane, come asset particolarmente importanti per il futuro sviluppo del gruppo. Secondo Reeves, l’acquisizione consentirà a Bally’s Intralot di accelerare di diversi anni il proprio percorso di espansione internazionale, rafforzando la presenza in mercati maturi e creando le basi per ulteriori opportunità di crescita a livello globale.

 

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