Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha trasmesso al Parlamento la prima relazione ufficiale sul settore dei giochi pubblici, – che PressGiochi ha potuto visionare in esclusiva – offrendo un
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha trasmesso al Parlamento la prima relazione ufficiale sul settore dei giochi pubblici, – che PressGiochi ha potuto visionare in esclusiva – offrendo un quadro dettagliato anche sul comparto degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, che continua a rappresentare circa la metà delle entrate complessive del gioco legale ma mostra segnali evidenti di contrazione sia sul fronte della raccolta sia su quello del gettito.
Il sistema italiano si fonda su un doppio binario, autorizzatorio e concessorio. Da un lato, la produzione, importazione e gestione degli apparecchi è subordinata al rilascio di titoli autorizzativi da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; dall’altro, la gestione della complessa infrastruttura tecnologica – che consente il collegamento telematico degli apparecchi a un sistema centrale per il monitoraggio dei dati di gioco, delle vincite e dei flussi erariali – è affidata in concessione a operatori selezionati tramite procedure pubbliche. Dal 2004 a oggi, il numero dei concessionari si è ridotto da 13 a 10, anche a seguito di fusioni e acquisizioni che hanno favorito una progressiva concentrazione del mercato nelle mani di soggetti strutturati, con effetti anche sulla riduzione dei costi operativi.
Nel 2025 il settore ha registrato ulteriori cambiamenti societari, tra trasferimenti di sede, acquisizioni di realtà minori e modifiche negli assetti di controllo. Le concessioni risultano attualmente in regime di proroga fino al 31 dicembre 2026, in virtù della legge di bilancio 2025, con un contributo economico richiesto ai concessionari calcolato sui nulla osta per gli apparecchi AWP e sui diritti per le VLT. Il meccanismo di proroga onerosa garantirà complessivamente circa 270 milioni di euro nel biennio 2025-2026, dopo i quasi 120 milioni già assicurati dalla precedente estensione fino al 2024. Non mancano tuttavia contenziosi, con due concessionari che hanno impugnato le modalità attuative adottate dall’Agenzia e i cui giudizi risultano ancora pendenti.
Rete di raccolta e distribuzione degli apparecchi
La rete di raccolta resta articolata tra punti vendita dedicati – come sale gioco, agenzie di scommesse e sale bingo – ed esercizi generalisti quali bar, ristoranti ed edicole. Le VLT possono essere installate esclusivamente in ambienti con attività di gioco prevalente e licenza specifica, mentre le AWP trovano spazio anche in esercizi non dedicati. Al 31 dicembre 2025 si osserva una lieve riduzione degli esercizi con AWP, mentre le sale con VLT rimangono sostanzialmente stabili, con una concentrazione più marcata in regioni come Lombardia, Campania, Lazio, Piemonte e Puglia. Il numero degli apparecchi si mantiene relativamente stabile: tra 220.000 e 230.000 AWP e circa 55.000 VLT.
Raccolta in calo e impatto sul gettito erariale
Sul piano economico, il dato più rilevante è la contrazione della raccolta, cioè dell’imponibile su cui si applica il Prelievo erariale unico (Preu). Il calo, iniziato nel 2022 e aggravatosi nel 2024, prosegue anche nel 2025, con una diminuzione superiore al 6% su base annua e prossima al 35% rispetto al 2019. Questo andamento ha prodotto effetti diretti sul gettito: per le AWP si registra una perdita di circa 300 milioni rispetto al 2024 e di circa 1,4 miliardi rispetto al 2019. Se fino al 2023 l’aumento delle aliquote Preu aveva in parte compensato la riduzione della raccolta, dal 2024 la flessione ha raggiunto dimensioni tali da incidere significativamente anche sulle entrate erariali.

Sommando i dati relativi agli apparecchi da intrattenimento AWP e VLT, la raccolta complessiva passa da circa 46,5 miliardi di euro nel 2019 (22,9 AWP + 23,6 VLT) a circa 31,4 miliardi nel 2025 (14,9 AWP + 16,5 VLT). La flessione è quindi pari a circa 15,1 miliardi di euro, corrispondente a una riduzione di circa -32,5% rispetto al 2019, in linea con il trend strutturale evidenziato nella relazione.
Sul fronte erariale, considerando sempre il perimetro AWP+VLT, il gettito complessivo passa da circa 6,7 miliardi di euro nel 2019 (4,9 AWP + 1,8 VLT) a circa 5,0 miliardi nel 2025 (3,6 AWP + 1,4 VLT). La perdita complessiva stimata è quindi pari a circa 1,7 miliardi di euro. Tuttavia, la contrazione più marcata si concentra sul comparto AWP, che da solo registra una riduzione di circa 1,3–1,4 miliardi, coerente con le stime riportate nella relazione ministeriale.
L’analisi storica mostra come le AWP siano il segmento più colpito, penalizzato da una minore attrattività rispetto alle VLT, dovuta a payout meno competitivi e a un’offerta percepita come meno innovativa. Il trend negativo trova inoltre spiegazione in una serie di fattori strutturali: la riduzione del numero di apparecchi disposta a livello nazionale a partire dal 2017, le restrizioni locali sugli orari di funzionamento e sul distanziamento dai luoghi sensibili, un carico fiscale elevato rispetto ad altri prodotti di gioco – in particolare online – e l’impatto della pandemia, che ha accelerato lo spostamento dei consumi verso i canali digitali.

Controlli, sanzioni e tutela della legalità
Sul fronte della tutela dei giocatori e della legalità, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mantiene un presidio articolato. I controlli riguardano sia i concessionari, per verificare il corretto versamento del Preu e il rispetto degli obblighi convenzionali, sia la rete territoriale, con verifiche sugli esercizi e sul funzionamento degli apparecchi. Nel 2024 sono state irrogate penali per violazioni risalenti al biennio 2015-2016, mentre nel 2025 sono stati avviati nuovi procedimenti sanzionatori per irregolarità riferite agli anni successivi e per il mancato aggiornamento delle banche dati sugli apparecchi.
Particolare attenzione è riservata ai requisiti di affidabilità degli operatori, attraverso controlli sull’iscrizione al cosiddetto Elenco Ries, verifiche antimafia tramite la banca dati nazionale e controlli sulla regolarità contributiva. Rilevante anche il contrasto al gioco minorile, rafforzato dall’introduzione della tessera sanitaria obbligatoria per l’accesso alle VLT, e l’attività di supporto alle forze di polizia e all’autorità giudiziaria nel contrasto al gioco illegale.
Digitalizzazione e gioco responsabile
Un ulteriore passo verso la trasparenza è rappresentato dalla digitalizzazione dei titoli autorizzatori, avviata nel 2023 e ormai conclusa per gli apparecchi senza vincita in denaro, mentre è in fase finale per quelli con vincita. Attraverso strumenti come l’app “GiocoLegale”, gli utenti possono verificare in tempo reale la regolarità degli apparecchi. Parallelamente, l’Agenzia promuove iniziative di responsabilità sociale, indirizzando i concessionari verso programmi di formazione, ricerca e comunicazione su temi come il contrasto al gioco minorile e la prevenzione dei disturbi da gioco d’azzardo, anche in un’ottica comparata a livello internazionale.
Nel complesso, la fotografia che emerge dalla relazione evidenzia un settore ancora centrale per le entrate pubbliche ma attraversato da trasformazioni profonde, tra concentrazione industriale, pressione regolatoria e mutamento delle abitudini di gioco.
PressGiochi
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