Venerdì 5 Giugno, nell’ambito della Consultazione pubblica relativa all’atto integrativo delle linee guida per le campagne di comunicazione contro la ludopatia, l’Associazione “Avviso Pubblico” è stata audita dall’Autorità per le
Venerdì 5 Giugno, nell’ambito della Consultazione pubblica relativa all’atto integrativo delle linee guida per le campagne di comunicazione contro la ludopatia, l’Associazione “Avviso Pubblico” è stata audita dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM).
Con quest’atto integrativo l’Autorità detta criteri e raccomandazioni in merito alle comunicazioni pubbliche sul “gioco responsabile” con i loghi dei concessionari (previste dall’articolo 15 del d.lgs. 41/2024) anche alla luce del divieto di pubblicità dell’azzardo vigente nel nostro Paese.
L’occasione è stata utile per portare all’attenzione di AGCOM l’esperienza che Avviso Pubblico conduce, ormai da anni, sul delicato versante del gioco d’azzardo. L’Associazione, infatti, da tempo è impegnata a sostenere Enti Locali e Regioni nei loro percorsi di prevenzione e contrasto della proliferazione dell’azzardo e dei suoi effetti negativi sulla salute delle persone e dell’economia nei territori.
Secondo Avviso Pubblico, che ha depositato una memoria al termine dell’audizione, l’atto integrativo elaborato da AGCOM rappresenta un elemento positivo perché pone al centro dell’attenzione i soggetti più vulnerabili, vero anello debole della catena, individuando misure di precauzione e restrizione in grado di costituire una tutela più avanzata e di aderire meglio al divieto di pubblicità dell’azzardo. È proprio intorno a questo nodo che Avviso Pubblico lancia uno dei suoi allarmi: il divieto assoluto di pubblicità dell’azzardo, previsto dalla Legge 96/2018, è stato finora oggetto di un costante aggiramento.
“Per questo motivo abbiamo sottolineato la necessità di una piena applicazione del divieto, da cui far discendere una valutazione delle sue reali ricadute”, ha dichiarato il Vicepresidente di Avviso Pubblico Andrea Bosi. “Il concetto di gioco responsabile, ossia il fulcro comunicativo dei messaggi che le Linee Guida si propongono di regolamentare, costituisce un concetto controverso perché nasconde che il vero punto problematico è l’azzardo e perché tende a scaricare sui soggetti più vulnerabili la gestione di un fenomeno che deriva dal sistema nel suo complesso”.
E il sistema “azzardo”, in questi anni, ha fatto molto affidamento su strategie di marketing che hanno spinto offerta e consumi. Basti pensare che, nel 2006, la raccolta di gioco in Italia ammontava a 35 miliardi mentre nel 2025 è arrivata a 165,3 miliardi: in vent’anni è quasi quintuplicata.
Per questo, applicare il divieto di pubblicità costituisce un tassello fondamentale, oltre che aderente al dettato normativo molto preciso della legge 96/2018.
“Per Avviso Pubblico è cruciale, ad esempio, vietare l’esposizione di personaggi pubblici nei messaggi pubblici sul gioco ed evitare una concentrazione di queste comunicazioni a ridosso di eventi che aggregano persone di ogni fascia d’età (compresi i più fragili) come sono gli eventi sportivi”, ha concluso Bosi.
Le stesse comunicazioni sul gioco, secondo Avviso Pubblico, dovrebbero essere prive dei loghi dei concessionari, per evitare alla radice il pericolo di confusione tra “campagna informativa” e “pubblicità”.
Nella Memoria presentata da Avviso Pubblico si richiama l’attenzione anche in merito agli spazi, formalmente solo informativi, di comparazione e diffusione delle quote legate alle scommesse sportive e alla sponsorizzazione di siti di infotainment che ormai coinvolge decine di società ed eventi sportivi.
Tra gli aspetti sottolineati nell’audizione anche l’appello ad un uso corretto della terminologia, evitando la sovraesposizione della dimensione ludica: per Avviso Pubblico, i termini “gioco” e “azzardo” devono essere sempre affiancati e anche l’espressione “ludopatia” andrebbe sostituita con la dicitura “disturbo da gioco d’azzardo”, prevista nei manuali diagnostici.
Infine, anche alla luce della imminente scadenza della Delega al Governo per il riordino normativo nazionale del settore, nella Memoria si sottolinea l’importanza di rendere pubblici i dati sul volume di gioco a ogni livello, compresi i singoli Comuni, e si propone un monitoraggio dei tempi di esposizione del mondo dell’azzardo nei principali media.
PressGiochi
Fonte immagine: https://depositphotos.com/it
Per rimanere aggiornato sulle nostre ultime notizie iscriviti alla nostra newsletter






