L’Austria ha notificato alla Commissione europea un progetto di legge che modifica la normativa sul gioco pubblico e il Telekommunikationsgesetz 2021, introducendo una profonda riforma del mercato del gioco online.
L’Austria ha notificato alla Commissione europea un progetto di legge che modifica la normativa sul gioco pubblico e il Telekommunikationsgesetz 2021, introducendo una profonda riforma del mercato del gioco online. Il provvedimento punta a contrastare la crescita dell’offerta illegale attraverso un nuovo sistema di concessioni multiple, l’introduzione del blocco dei siti non autorizzati e il payment blocking nei confronti degli operatori privi di licenza. Termine per lo stand still è previsto per il prossimo 5 novembre.
Secondo il testo notificato, il Governo austriaco intende superare l’attuale modello con l’obiettivo di creare un mercato del gioco online “strettamente regolamentato”, nel quale più operatori potranno offrire servizi di gioco a distanza nel rispetto di elevati standard di tutela dei giocatori.
Tra le principali novità figura l’introduzione di una procedura amministrativa per ordinare il blocco dell’accesso ai siti di gioco illegali (“Netzsperren”), affiancata dalla pubblicazione di una blacklist degli operatori non autorizzati e da specifiche campagne informative e avvisi rivolti ai consumatori.
La riforma prevede inoltre un sistema di blocco dei pagamenti da e verso gli operatori illegali, con l’obiettivo di interrompere i flussi finanziari verso il mercato non autorizzato e rafforzare l’efficacia dell’attività di contrasto.
Nella relazione illustrativa il Governo evidenzia che le misure perseguono diversi obiettivi: contrastare la crescita del mercato illegale del gioco online, aumentare la canalizzazione dei giocatori verso l’offerta legale, migliorare la protezione dei consumatori e rendere più efficace l’azione delle autorità nei confronti degli operatori senza concessione.
L’esecutivo sottolinea inoltre che, senza questa riforma, il mercato illegale continuerebbe a espandersi con conseguenze negative sul piano della tutela dei giocatori e della prevenzione della dipendenza da gioco. Viene inoltre richiamata la necessità di preservare la coerenza del sistema regolatorio austriaco anche alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, che valuta la compatibilità delle restrizioni nazionali con il diritto dell’Unione.
Il documento precisa che le nuove disposizioni costituiscono una limitazione alla libera prestazione dei servizi, poiché subordinano l’accesso al mercato austriaco al possesso di una concessione e prevedono misure come il blocco dei siti, il blocco dei pagamenti e l’inserimento in una blacklist per gli operatori non autorizzati. Tuttavia, secondo il Governo, tali restrizioni risultano giustificate da motivi imperativi di interesse generale, quali la tutela dei consumatori, la prevenzione della dipendenza dal gioco, la protezione dei minori e la necessità di garantire un’efficace vigilanza pubblica.
L’Austria sostiene inoltre che le misure siano proporzionate, non discriminatorie e applicabili indistintamente agli operatori nazionali ed esteri, rappresentando gli strumenti meno restrittivi per perseguire gli obiettivi di interesse pubblico. Il progetto di legge chiarisce infine che la riforma non mira ad ampliare il mercato del gioco o ad aumentare la domanda, bensì a regolamentare in modo coerente l’offerta legale, rafforzando il livello di tutela dei giocatori e dei consumatori.
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