L’Interactive Gambling Amendment (Gambling Reform) Bill 2026 ha superato entrambe le Camere del Parlamento australiano dopo che il governo laburista ha raggiunto un accordo con la Coalizione su ulteriori emendamenti.
L’Interactive Gambling Amendment (Gambling Reform) Bill 2026 ha superato entrambe le Camere del Parlamento australiano dopo che il governo laburista ha raggiunto un accordo con la Coalizione su ulteriori emendamenti. Il provvedimento può ora passare alla fase del Royal Assent da parte del Governatore Generale, con le nuove norme che dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2027.
Si tratta di una delle riforme più incisive mai adottate nel Paese per il mercato del gioco d’azzardo. Il Governo Albanese ha dichiarato che le riforme storiche offriranno forti tutele contro i rischi legati al gioco online per tutti gli australiani, con particolare attenzione a bambini e giovani.
Il disegno di legge era all’esame del Senato dal mese di luglio. La Environment and Communications Legislation Committee aveva raccomandato l’approvazione del provvedimento, ma i Verdi e il senatore indipendente David Pocock si erano opposti. Per ottenere un sostegno sufficiente al Senato, il Governo ha accettato alcune modifiche, tra cui l’estensione del periodo di blackout per la pubblicità del gioco d’azzardo durante le trasmissioni sportive in diretta e la proposta di un registro nazionale che consentirà alle persone di rinunciare alla ricezione di pubblicità sulle scommesse online.
Il provvedimento riduce in modo significativo la pubblicità delle scommesse su televisione, radio e piattaforme online, introduce nuove restrizioni a tutela dei clienti vulnerabili dagli incentivi e rafforza il registro nazionale di autoesclusione BetStop.
Il provvedimento vieta inoltre il keno online e le lotterie abbinate a operatori stranieri e attribuisce maggiori poteri alle autorità per contrastare il gioco d’azzardo illegale.
Tra le principali riforme figurano forti restrizioni alla pubblicità delle scommesse, con il divieto durante le dirette sportive e nelle relative fasce temporali, negli impianti sportivi e sulle divise, oltre al divieto di utilizzare atleti, celebrità e influencer. Gli spot televisivi saranno limitati a tre all’ora nella fascia 5:00-20:30, mentre la pubblicità radiofonica sarà vietata negli orari di entrata e uscita da scuola.
Il provvedimento introduce inoltre un registro nazionale per rinunciare alla pubblicità delle scommesse, rafforza il contrasto al gioco illegale attraverso maggiori poteri per l’ACMA e obblighi per banche e sistemi di pagamento, e limita il marketing diretto degli incentivi verso i clienti vulnerabili e quelli recentemente iscritti o autoesclusi.
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