Il governo laburista australiano e la coalizione di opposizione hanno tenuto un secondo round di colloqui sul disegno di legge del governo sulla pubblicità del gioco d’azzardo. I due principali
Il governo laburista australiano e la coalizione di opposizione hanno tenuto un secondo round di colloqui sul disegno di legge del governo sulla pubblicità del gioco d’azzardo. I due principali schieramenti sarebbero vicini ad un accordo che restringerebbe la portata della normativa sugli incentivi, anziché ampliarla.
Il governo ha proposto l’istituzione di un registro nazionale per rinunciare alla ricezione di pubblicità sul gioco d’azzardo. La ministra delle Comunicazioni, Anika Wells, ha dichiarato che il registro proposto offrirebbe agli utenti un unico sistema per non ricevere pubblicità sul gioco d’azzardo sui servizi di contenuti online, evitando loro di dover modificare separatamente le proprie preferenze su ogni piattaforma.
L’Australian Communications and Media Authority (ACMA) istituirebbe e amministrerebbe il registro, oltre a supervisionare il rispetto delle nuove disposizioni.
Altra proposta del governo prevede un nuovo prelievo a carico degli operatori autorizzati delle scommesse per coprire i costi di attuazione e controllo delle misure. La proposta mira a rappresentare un compromesso tra l’attuale posizione del governo e le richieste dei Verdi e di altri partiti, che chiedono invece un divieto totale della pubblicità del gioco d’azzardo online.
Nella sua forma attuale, il disegno di legge sulla pubblicità del gioco d’azzardo introdurrebbe restrizioni sugli incentivi al gioco (compresi alcuni tipi di marketing diretto e di accordi di referral basati sulle commissioni).
Le riforme dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2027, se approvate. Nella versione originariamente presentata, il disegno di legge limita a tre all’ora le pubblicità sul gioco d’azzardo sulle televisioni in chiaro tra le 6:00 e le 20:30 e ne vieta la trasmissione durante gli eventi sportivi in diretta all’interno di questa fascia oraria. Inoltre, limita la pubblicità online agli adulti che abbiano effettuato l’accesso e la cui età sia stata verificata, vietando anche la pubblicità sulle divise sportive e negli stadi.
Nessuna delle due parti sta puntando a una riscrittura completa della legge. Cambiamenti radicali, come un sistema di opt-in per la pubblicità online o un divieto totale degli incentivi, non sono attualmente sul tavolo. Albanese aveva già escluso in precedenza la possibilità di riaprire completamente la bozza.
La Coalizione ha invece chiesto al Partito Laburista di concentrare le restrizioni sugli incentivi nella fascia più alta del mercato: offerte VIP come accesso a eventi esclusivi, biglietti per le giornate di gara e consistenti pacchetti di scommesse bonus, lasciando invece intatte le promozioni rivolte al grande pubblico, nell’ordine di 25 dollari australiani (18 dollari USA).
La pubblicità del gioco online rimarrebbe consentita nell’ambito di un sistema definito “triple lock”, che richiederebbe alle piattaforme di utilizzare profili di accesso (login), verifica dell’età e un’opzione per disattivare la pubblicità.
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