22 Settembre 2020 - 20:39

Astro: “Il gioco legito non è un’unione aperta a forme alternative a quelle già contemplate”

Oggi il gestore vive la frustrazione di aver confidato in un riconoscimento della sua unione “di fatto” tra il mercato e la sua azienda, e patisce il “tradimento” di promesse

09 Febbraio 2016

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Oggi il gestore vive la frustrazione di aver confidato in un riconoscimento della sua unione “di fatto” tra il mercato e la sua azienda, e patisce il “tradimento” di promesse (anche pubblicamente formulate) volte alla salvaguardia “circostanziata” di questa ambizione.

Per l’Associazione Astro, Se vuole “adattarsi”, il Gestore dovrà quindi necessariamente “sposarsi”, ovvero proporsi di entrare in uno “schema riconosciuto” (oppure rassegnarsi a forme di non tutelato “concubinato”, che presto o tardi lo condanneranno all’abbandono postumo alla seduzione).

Ma chi “se lo sposa” , oggi, un gestore ? C’è gestore e gestore, non tutti sono uguali, ed è per coloro che hanno i requisiti per tale traguardo che bisogna battersi affinché “i diritti” siano mantenuti (e anche il matrimonio non diventi “la tomba” di una azienda a beneficio di un’altra).

 

La grande “scelta di fondo” resta una: restare dentro al sistema oppure uscirne. Chi resta dentro al sistema può non condividere certe scelte statali, può “adire vie legali per tutelare interessi lesi (a suo dire illegittimamente), ma sicuramente non può pensare di ribaltare la gerarchia tra “padrone” (Stato) e “servitore” (tutti gli altri).

A conti fatti, “l’adeguamento” è sempre preferibile al rifiuto della “gerarchia”, in quanto ogni reazione non può mai – per definizione – spingersi fino in fondo, pena l’uscita dal sistema.

Ecco quindi che i discorsi, anche interessanti, che emergono da alcune realtà di settore, in cui si delineano nuovi “diritti” e nuove “tutele” , si scontrano contro la cruda essenza del gioco lecito, che – per definizione – non è un’unione aperta a forme alternative a quelle già contemplate.

Nulla vieta (e ci mancherebbe) di lavorare sul piano della sensibilizzazione legislativa per creare condizioni “razionali” nell’ambito delle Leggi, proponendo percorsi riformativi “corretti nel merito e nel metodo”, ma soprattutto idonei a traguardare un potenziale raggiungimento di tutti gli obiettivi statali.

Nulla vieta (e ci mancherebbe) di tutelare categorie di imprenditori esposti (più di altri) ai pregiudizi delle oscillazioni legislative. Il “perimetro” del sistema, conclude Astro, tuttavia, resta sempre lo stesso.

 

PressGiochi

 

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