23 Settembre 2020 - 17:42

Asti: il sindaco preannuncia ordinanza per limitare il gioco tra i giovani

Si è svolta questa mattina nella Sala Giunta del Municipio di Asti, la conferenza stampa di presentazione della serata di sensibilizzazione “Dipendenza da gioco a premi in denaro” realizzata all’interno

22 Giugno 2016

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Si è svolta questa mattina nella Sala Giunta del Municipio di Asti, la conferenza stampa di presentazione della serata di sensibilizzazione “Dipendenza da gioco a premi in denaro” realizzata all’interno della campagna contro il gioco d’azzardo e di contrasto al fenomeno dilagante della ludopatia portate avanti nell’ultimo anno, e culminate con la costituzione della Consulta sul gioco d’azzardo voluta dal Comune.

Presente anche l’assessore ai Servizi Sociali, Piero Vercelli che ha presentato i risultati di questo primo anno di attività della Consulta comunale sul gioco d’azzardo, organo creato e costituito voluto dall’Amministrazione comunale che ha destinato da parte 5.000 euro del suo bilancio per la creazione di questo soggetto, che vede come responsabili i consiglieri Riccardo Fassone e Clemente Elis Aceto, e si prefigge di portare avanti obiettivi comuni di sensibilizzazione del fenomeno con buon senso e che ha spiegato, sulla falsariga di analoghi provvedimenti adottati in altre città e situazioni territoriali, fra le altre iniziative da portare avanti prossimamente, l’intenzione da parte del Sindaco di emettere nei prossimi mesi un’ordinanza che impedisca agli studenti, di frequentare ricevitorie e sale da gioco in orario scolastico, prendendo spunto dalla delibera del 2 maggio scorso approvata dalla Giunta Regionale che prevede, tra gli altri, l’ampliamento sulla regolamentazione degli orari di apertura e la distanza dei luoghi di gioco lontani dalle scuole e corsi di formazione specifici per i gestori, oltre alla realizzazione di una campagna di prevenzione rivolta a ragazzi e anziani fatta congiuntamente insieme a tutte le altre associazioni, in modo tale da intercettare il problema prima della malattia.

 

I referenti del Dipartimento Dipendenze dell’Asl di Asti hanno fatto sapere che le persone soggette alla ludopatia sono passate da 53 persone a carico nel 2011 ad attualmente ben 81 soggetti a carico, con una nuova accoglienza di oltre una trentina di persone afflitte da questa patologia, avvenuta nel primo semestre del 2016. L’età prevalente degli ospiti è dai 50enni in su, mentre in comunità sono presenti anche giovani, colpiti e attirati soprattutto dai giochi online oppure dalle scommesse sportive via internet, decisamente meno invece dalle slot machine.

PressGiochi