30 Settembre 2020 - 21:15

Asteriti: “Ma è possibile vietare oggi del tutto l’azzardo?”

L’avv. Osvaldo Asteriti torna a parlare del mercato dei giochi chiedendosi se sarebbe possibile nell’attuale scenario sociale vietare del tutto il gioco d’azzardo. “Una delle premesse di ogni ragionamento sul

22 Luglio 2016

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L’avv. Osvaldo Asteriti torna a parlare del mercato dei giochi chiedendosi se sarebbe possibile nell’attuale scenario sociale vietare del tutto il gioco d’azzardo.

“Una delle premesse di ogni ragionamento sul gioco d’azzardo legale – spiega – è che oggi un divieto totale dello stesso sia  da ritenere impossibile, soprattutto per ragioni economiche e interessi di settore, oltre che per le conseguenze che comporterebbe il divieto.

La premessa ha la ragionevolezza di un pugno battuto sul tavolo e nasconde, sotto una patina di ragionevolezza e realismo, un vero inganno argomentativo. Visto che il settore, la “filiera”, assicura occupazione a qualche decina di migliaia di persone, consentiamo che l’attività svolta rovini la vita di milioni di persone.  Con una iperbole, si potrebbe sostenere che in base alla medesima mossa argomentativa non si dovrebbe vietare neppure l’attività delle mafie, in grado comunque di assicurare l’occupazione di un certo numero di addetti e, come per il caso dell’azzardo, forse qualche uomo politico potrebbe spingersi a suggerirebbe di tassare i guadagni del narcotraffico, per ottenere risorse da utilizzare magari per curare i tossicodipendenti.

 

Corollario inevitabile e ulteriore puntello della premessa della intangibilità del gioco d’azzardo per motivi economici è che qualsiasi arretramento, anche parziale, del gioco d’azzardo legale comporterebbe un avanzamento, una crescita del gioco d’azzardo illegale. La Commissione antimafia ha recentemente ribadito cosa già nota da tempo, che cioè gioco d’azzardo legale e illegale sono strettamente connessi e legati da un rapporto totalmente simbiotico: dove c’è l’azzardo legale, lì prospera l’azzardo illegale. La circostanza era stata già messa in luce nel 2012 dall’attuale Presidente del Senato, Pietro Grasso, all’epoca Procuratore nazionale antimafia, che  in una intervista avvertiva come “Ci si avvale del gioco lecito per fare l’illecito”.

 

Se le cose stanno così, le conseguenze del divieto del gioco d’azzardo legale sarebbero esattamente il contrario di quelle paventate, forse strumentalmente, da molti,  risultando ragionevole ritenere che il divieto dell’azzardo legale comporterebbe l’arretramento dell’azzardo illecito.

Recentemente il Presidente di una Associazione antiazzardo, in risposta alla proposta governativa di “limitare” a 12 ore il tempo di apertura delle sale dedicate, ha rilanciato l’idea di una apertura delle stesse h 24, perché non si può privare nessun giocatore dell’offerta di gioco d’azzardo legale, nemmeno per un’ora (sic!).

 

La domanda circa la possibilità di un divieto totale del gioco d’azzardo, comunque, continua a essere posta e ad avere una sua ragionevolezza.

Forse – conclude – la risposta a questa domanda, forse, si può trovare anche nel progetto di riparto dei 50 milioni di euro distribuiti dal Ministero della Salute in conto 2015 e in quelli futuri, perché come si dice a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

 

PressGiochi