19 Settembre 2020 - 13:45

Asteriti: “L’azzardo è in crescita per fattori strutturali”

L’Avvocato Osvaldo Asteriti commenta quelle che, secondo il suo parere, sarebbero le ragioni “congiunturali” dell’aumento del gioco d’azzardo dal 2006 ad oggi.   “Le ragioni reali di questo aumento- dichiara

13 Giugno 2016

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L’Avvocato Osvaldo Asteriti commenta quelle che, secondo il suo parere, sarebbero le ragioni “congiunturali” dell’aumento del gioco d’azzardo dal 2006 ad oggi.

 

“Le ragioni reali di questo aumento- dichiara Asteriti-  vanno attribuite a fattori strutturali, come, ad esempio, l’aumento esponenziale dell’offerta: ad aprile 2007 le lotterie istantanee attive erano 15, ad aprile 2016 ce ne erano attive 63, con un aumento percentuale del 420%. Nel 2006 le slot machine accese erano 200.000 , oggi sono oltre 400.000, senza contare i numeri del gioco d’azzardo on line, aumentato anch’esso e destinato a crescere. Una offerta capillare, presente in centinaia di migliaia di luoghi diversi. Solo nell’ultima legge di stabilità, sono state infilate 22.000 licenze per l’apertura di nuove sale gioco, tanto che lo stesso sottosegretario Baretta ha dovuto ammettere che l’offerta di gioco d’azzardo è aumentata troppo ed è sostanzialmente fuori controllo.

Un’altra ragione dell’incremento abnorme della spesa per il gioco d’azzardo viene spesso indicata nell’aumento del pay out, della percentuale della ‘raccolta’ restituita ai giocatori sotto forma di premi, cresciuta negli ultimi anni di oltre 15 punti percentuali, passando dal 65% del 2006 all’80% del 2015.

 

“In realtà, per quanto riguarda questo indicatore, il punto focale non sta nel suo aumento, ma nelle modalità della sua erogazione- continua Asteriti continuando la sua lotta in particolare contro i G&V- nelle sette lotterie istantanee indette nel 2016, in media oltre il 55%  dei premi in palio restituisce il costo della giocata, con un premio su due non si vince niente, mentre più di nove premi su dieci consentono di vincere poco di più. I premi pari al prezzo della giocata sono stati inseriti anche nei giochi numerici a totalizzatore nazionale, come il win for life, in cui non dovrebbero esserci, visto che il premio viene determinato dividendo il montepremi di categoria per i vincitori. Capovolgendo le cose, invece, viene prima determinata l’entità del premio, pari alla giocata, e poi il montepremi, ottenuto moltiplicando il premi per i vincitori. Recentemente il superenalotto ha aumentato il pay out e introdotto  la vincita con il due, che dà diritto ad un premio più o meno pari alla giocata. Il fenomeno, ammesso anche dai monopoli, si coglie in maniera plastica nelle VLT, in cui la spesa degli italiani è passata dai 918 milioni del 2010, agli oltre 22 miliardi di euro del 2015. Definiti dal Vice direttore ADM, con un simpatico eufemismo,  ‘nuovi apparecchi da divertimento’,  le VLT ‘prevedono la possibilità di puntate e vincite più elevate, ma, soprattutto, in virtù di un pay out molto alto (circa l’88%), incentivano il cosiddetto ‘rigioco’, con effetti importanti sia sulla Raccolta sia, ovviamente, sul tempo assorbito dal gioco’ (Relazione Aronica, sito Aams)”.

 

“La crescita della spesa degli italiani per i giochi d’azzardo- conclude l’avvocato- è stata ottenuta grazie ad un aumento e a una diversificazione dell’offerta di gioco con vincite in denaro, distribuendo questa offerta in maniera sempre più capillare, sostenendola con un  marketing aggressivo e suadente, finanziando il rigioco attraverso l’aumento del pay out, distribuito attraverso premi sempre più bassi o addirittura pari alla giocata, fidando, in definitiva,  sulla dipendenza, come volano e come vero fattore critico di successo del business”.

 

PressGiochi