23 Settembre 2020 - 11:11

Asteriti: “Dov’è il Governo nella lotta all’azzardo?”

Quella contro l’azzardo è una guerra combattuta strenuamente ogni giorno da amministrazioni locali, alcune associazioni, soggetti come il sottoscritto, che si impegnano a mettere in luce inganni e  pericoli del

25 Luglio 2016

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Quella contro l’azzardo è una guerra combattuta strenuamente ogni giorno da amministrazioni locali, alcune associazioni, soggetti come il sottoscritto, che si impegnano a mettere in luce inganni e  pericoli del gioco d’azzardo c.d. legale, a fronteggiarlo con campagne di sensibilizzazione, iniziative di comunicazione, con provvedimenti concreti. Mentre le amministrazioni locali lottano, approvando provvedimenti finalizzati a limitare l’impatto della enorme offerta di azzardo legale sulla vita delle persone, l’atteggiamento del Governo nei confronti del gioco d’azzardo legale – denuncia l’avv. Osvaldo Asteriti – somiglia alla strada che conduce all’inferno, è lastricata di buone intenzioni, la maggior parte a dir la verità non colte.

Si pensi alla legge del marzo del 2014 che conferiva al Governo la delega per un riordino generale del settore dei giochi pubblici con vincite in denaro (nel testo dell’intera legge la locuzione “gioco d’azzardo” non viene mai usata)  lasciata ingloriosamente decadere senza approvare alcuna disciplina.

 

Insomma in tema di contrasto all’azzardo e alle sue conseguenze sulla salute, il Governo procede con il passo del gambero, o con vere e proprie imposture. Nella legge si stabilità, era prevista la riduzione del numero di slot machine attive, mentre in realtà nel 2016 il loro numero risulta aumentato di ben 40.000, passando da 378.019 a 418.210.

 

Nell’ultima legge di stabilità viene posto il limite alla pubblicità sulle reti generaliste, dalla 7 alle 22, mentre un decreto ministeriale successivo avrebbe dovuto individuare le reti tematiche su cui la pubblicità avrebbe potuto essere trasmessa. Il decreto ministeriale non è stato ancora emesso e quindi la pubblicità dell’azzardo viene oggi trasmessa senza alcun limite su tutte le retri tematiche, senza eccezioni.

La conferenza unificata Stato/Regioni/Enti locali indetta per arrivare a una disciplina concordata del settore è stata rinviata, a causa delle differenze “ideologiche” tra i vari partecipanti.

L’osservatorio istituito nel 2012 dal decreto Balduzzi, “per valutare le misure più efficaci per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave”, costituito quattro anni fa presso l’Aams, e mai entrato in funzione, spostato l’anno scorso presso il Ministero della Salute si è occupato fino ad oggi solo della distribuzione del fondo di 50 milioni di euro assegnato al Ministero, tra mille polemiche e vertenze giudiziarie circa il patente conflitto di interessi di alcuni dei suoi componenti.

 

PressGiochi