21 Settembre 2020 - 20:03

Asteriti: “Aspetti grotteschi della nuova campagna pubblicitaria del 10 e lotto”

Osvaldo Asteriti stavolta attacca la campagna pubblicitaria del 10 e lotto del “presidente” Totti.   “L’”infortunio” referendario del Presidente del Consiglio uscente (?), Renzi, costituisce un perfetto endorsement per la

22 Dicembre 2016

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Osvaldo Asteriti stavolta attacca la campagna pubblicitaria del 10 e lotto del “presidente” Totti.

 

“L’”infortunio” referendario del Presidente del Consiglio uscente (?), Renzi, costituisce un perfetto endorsement per la nuova campagna promozionale del 10 e lotto- commenta- con Totti nelle improbabili vesti di un ancor più improbabile Presidente. Nella nuova campagna pubblicitaria vengono superati i limiti della pubblicità tradizionale, riconoscibile, apertamente promozionale, che invita in maniera sfrontata all’acquisto e al consumo del prodotto o del servizio”.

 

“La nuova campagna del pericolosissimo gioco d’azzardo- prosegue l’avvocato- viene scritta in un nuovo linguaggio, diventa quasi una fiction, con tanti personaggi presi a mutuo dalla realtà quotidiana. La squadra del Presidente (Totti) che lavora per … la sua elezione, i giovani del suo staff che cercano di chiarirgli i termini di una comunicazione efficace, il collaboratore che lo invita a partecipare al congresso, mentre il Presidente gioca con il cellulare, e quello che gli comunica i numeri degli Stati in cui ha vinto e le percentuali di vincita. Le percentuali di vittoria  del Presidente Totti negli Stati delle elezioni, naturalmente, non le percentuali di vittoria nel gioco. Quelle non ci sono nella pubblicità, ovviamente, nonostante la legge prescriva di inserirle”.

 

“Le probabilità di vincita non sono indicate neanche sulle schedine né sui tagliandi di gioco- continua- nonostante anche questa modalità sia una precisa prescrizione legale, quindi con una ulteriore, grave, palese violazione della norma di legge che la contiene, come se la legge non valesse per i monopoli e i suoi concessionari”.

 

“Il retro delle schedine è occupato quasi per intero dalla indicazione dei premi conseguibili, con una determinata puntata e con l’indicazione del premio che si può vincere indovinando il numero oro. Invece delle probabilità di vincita, con l’eventuale effetto deterrente voluto dalla legge, l’indicazione dei premi, in modo da indurre al gioco. L’esame della schedine dimostra all’evidenza l’assoluta strumentalità della tesi sostenuta dai monopoli, della insufficienza di spazio per contenere le indicazioni delle probabilità di vincita. In realtà lo spazio sulle schedine è assolutamente sufficiente a contenere l’indicazione delle probabilità di vincita, come prescrive la legge, ma viene usato per spingere a giocare, con l’indicazione dei premi. C’è un altro aspetto della pubblicità, oltre a quelli denunciati, che risulta davvero grottesco. Viene magnificata la possibilità di scommettere ogni cinque minuti, avvertendo i giocatori che il 10 e lotto prevede una estrazione ogni cinque minuti, 288 al giorno- conclude Asteriti- Se non si contrae una dipendenza con questi numeri non si sa davvero cosa possa procurala”.

 

PressGiochi