01 Ottobre 2020 - 13:28

Assunzioni ADM. Buccarella (M5S): “Più chiarezza e accertamenti sui concorsi dirigenziali”

Con determinazione n. 146312 R.U. del 16 dicembre 2011 è stato bandito un concorso per assumere 69 dirigenti presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli il cui iter è stato

11 Marzo 2015

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Con determinazione n. 146312 R.U. del 16 dicembre 2011 è stato bandito un concorso per assumere 69 dirigenti presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli il cui iter è stato sospeso dal TAR Lazio, con ordinanza n. 5888/2014, essendo stata rilevata la violazione del principio di collegialità da parte della commissione esaminatrice. Sulla questione i senatori del M5S Buccarella, Puglia ed altri hanno chiesto ai Ministri dell’economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblica amministrazione se non ritengano opportuno disporre accertamenti concreti ed approfonditi al fine di acquisire elementi utili per intervenire in sede ordinamentale e di proposta legislativa con lo scopo di ripristinare un corretto funzionamento delle amministrazioni a tutto vantaggio della legittimità dell’azione amministrativa, attualmente minata, a parere dell’interrogante, dal dubbio sulla validità di atti amministrativi firmati da soggetti non aventi titolo.

A giudizio degli interroganti la decisone dei dipendenti di presentare direttamente ricorso indicherebbe che gli stessi funzionari controinteressati, in quanto incaricati di funzioni dirigenziali, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli non si fidano della loro amministrazione e preferiscono agire in proprio senza neanche il sostegno dell’Agenzia;

“Ad oggi – spiega Buccarella – presso l’Agenzia continuano ad essere attivi circa 150 incarichi dirigenziali conferiti a personale non dirigente la cui posizione, recentemente, è stata oggetto di una sequela di “sanatorie”.

Il m5S chiede inoltre di sapere se “abbiano avviato, con iniziative di competenza, un’indagine interna per chiarire le responsabilità da parte di chi gestisce l’emanazione di bandi concorsuali e le relative procedure, che vengono regolarmente sanzionate dal giudice amministrativo con grave danno per l’organizzazione amministrativa, ma anche dei partecipanti e con gravissimo danno di immagine per la singola amministrazione, per la pubblica amministrazione in generale e per i pubblici funzionari che vi operano;

se gli elementi della vicenda siano stati acquisiti dal responsabile della prevenzione della corruzione ex lege 6 novembre 2012, n. 190, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in relazione ad eventuali atti illeciti collegati con procedure amministrative ripetutamente sanzionate dalla magistratura, ma anche in relazione ai comportamenti posti in essere da singoli dirigenti che appaiono in assoluta contraddizione con il codice di comportamento dei dipendenti pubblici contenuto nel decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, che ha carattere vincolante e natura disciplinare”.

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