30 Settembre 2020 - 21:23

Assemblea AGCAI. Palese: “Su addizionale dei 500 mln siamo disposti a pagare ma in base ai nostri utili e come frutto della rinegoziazione dei contratti con i concessionari”

Un incontro per trovare una soluzione condivisa in merito alle richieste dei concessionari per quanto concerne il pagamento della tassa dei 500 milioni prevista nella legge di Stabilita’ e analizzare

15 Aprile 2015

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Un incontro per trovare una soluzione condivisa in merito alle richieste dei concessionari per quanto concerne il pagamento della tassa dei 500 milioni prevista nella legge di Stabilita’ e analizzare le criticita’ esistenti nella delega fiscale. Con questi impegni, l’Associazione gestori e costruttori di apparecchi da intrattenimento si è data appuntamento oggi a Roma, per discutere insieme ad Ezio Filippone della FNGP e agli avvocati Anastasia Luigi e Antonaci Alessandro le iniziative legali da intraprendere per gestire al meglio l’addizionale dei 500 milioni.

“I gestori prendano coscienza delle intimidazioni fatte dai concessionari. La nostra associazione, l’Agcai, nasce dall’idea di vari costruttori e produttori di rispondere alla carenza di iniziative forti da parte delle associazioni storiche di categoria. Perfar fronte al decreto di delega – spiega Benedetto Palese, tra gli organizzatori dell’associazione – vogliamo fare ciò che gli altri non stanno facendo. I gestori delle awp sono anni che stanno pagando per gli investimenti richiesti dalle nuove normative statali. E non è possibile pensare che venga chiesto loro oggi di continuare in questi investimenti di fronte al rischio concreto di esser tagliati dalla filiera. Noi non siamo stati ben rappresentati da un’associazione forte che sapesse imporsi di fronte allo Stato.

Come è possibile caricare sui gestori questa imposta, quando le vlt incassano 4/5 volte di più? Noi vogliamo pagare, siamo un esercito di persone che lavora in maniera onesta ma che vuole pagare le tasse richieste in base a calcoli frutto di rinegoziazione e ai propri utili. Serve una associazione che possa confrontarsi con gli altri e riesca a farsi sentire dai deputati che dovranno votare la legge cui sta lavorando il sottosegretario Baretta. Non vogliamo andare contro i concessionari ma dobbiamo tutelare i nostri interessi.

Converrà anche ai concessionari – continua Palese – risolvere attraverso nuove forme di rinegoziazione la divisione del pagamento di queste tasse previste dalla Stabilità. Come gestori siamo disponibili a qualsiasi modifica da apportare alle awp per ridurre il problema delle ludopatia ma a patto che il mercato delle slot rimanga in mano nostra, che siamo gli esperti de settore. Molto più semplice sarebbe stato quello di aumentare il preu di un punto anziché affidare alla filiera la divisione della tassa. Sicuramente lo Stato già avrebbe preso questi 200 milioni. Come effetto non desiderato, va riconosciuto che questa legge per la prima volta vede il comparto deciso nel non pagare questa tassa. Finalmente lo Stato si accorgerà di noi. Devono riconoscerci e darci la possibilità di lavorare”.

filippone“La delega fiscale del marzo del 2014 prevedeva di riscrivere le norme in materia di gioco. Abbiamo subito capito – ha dichiarato il dr. Ezio Filippone della Federazione nazionale gioco pubblico presente all’assemblea dell’AGCAI – che non c’era da ben sperare soprattutto per quanto riguardava gli scarsi propositi delle associazioni di categoria. I gestori oggi di fronte ai concessionari hanno vinto, sono diventati una forza. La Stabilità prevede la possibilità di rinegoziare i rapporti all’interno della filiera, se il gestore deve accettare la propria riduzione degli utili deve farlo anche in virtù dei rapporti in essere. Nella più recente bozza di delega le mini vlt non ci sono più, e lo stesso sottosegretario Baretta ha dichiarato che nei confronti del gestore non c’è assolutamente alcuna ostilità. La proposta sull’addizionale che stiamo avanzando è quella di versare il 50% dei 200 milioni previsti al 30 aprile (240 euro a macchina) e avere dai concessionari la garanzia della rinegoziazione dei contratti con i gestori spostando il pagamento successivo al 1° luglio. I gestori devono essere uniti ma devono anche individuare una linea mediana che possa permettere loro di risolvere questa questione e di essere riconosciuti giuridicamente ex lege”.

 

L’Agcai intende portare avanti un percorso intrapreso con lo scopo dì tutelare tutte quelle realta’ aziendali che il nuovo testo legislativo intende cancellare in materia definitiva. L’associazione vuole presentare un progetto dì awp con controllo remoto che dia la possibilita’ ai gestore dì essere proprietari delle macchine e dì continuare a gestirle come fino ad oggi, non eliminando l’art.86 t.u.l.p.s.. L’Agcai propone l’adozione di un nuovo contingentamento che riduca il numero di apparecchi sul mercato tagliando anche il numero di videolottery in maniera proporzionale alle awp.

Per quanto riguarda la tassazione come prevista dalla delega del prelievo sul margine, si propone di applicare una percentuale del 50% sia sulle Awp che sulle Vlt, visto che 50.000 vlt incassano sul mercato secondo i dati Adm, tanto quanto 350.000 awp.

Tra le proposte dell’Agcai rientrano anche l’eliminazione dell’addizionale annua da 500 milioni – come previsto in sede di Delega fiscale – e l’eliminazione del requisito minimo dì 200 macchine necessario per consentire l’ingresso dell’operatore nella filiera.

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