21 Ottobre 2020 - 23:31

As.Tro pubblica il nuovo manifesto dell’associazione

Il Direttivo As.tro dello scorso 24 settembre ha dato vita ad un nuovo corso, che vede As.tro, da associazione di gestori di apparecchi, trasformarsi in una rappresentanza degli operatori del gioco lecito, ampliando i propri obiettivi associativi.

28 Settembre 2020

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Il Direttivo As.tro dello scorso 24 settembre ha dato vita ad un nuovo corso, che vede As.tro, da associazione di gestori di apparecchi, trasformarsi in una rappresentanza degli operatori del gioco lecito, ampliando i propri obiettivi associativi.

Nel corso della riunione è stato condiviso il Manifesto della nuova Associazione che parte da tre principi: la difesa del gioco legale da ogni forma di infiltrazione criminale, la promozione di un gioco sostenibile e la garanzia di uno sviluppo sano del comparto, delle competenze aziendali e dell’occupazione.

Il manifesto punta a raggiungere obiettivi vitali per il settore del gioco lecito, superando i conflitti della filiera.

Di seguito, alleghiamo il manifesto:

“Lo scenario del sistema del gioco pubblico dopo il lockdown presenta aspetti di continuità ed incognite di tutto rilievo. Se da una parte il tema del gioco con vincita in denaro, in tutte le sue sfaccettature, mantiene una posizione esposta nelle piattaforme politiche in un Paese in perenne campagna elettorale, l’assenza di un progetto chiaro ed univoco e la disomogeneità delle pronunce giurisprudenziali rendono il quadro di riferimento assai confuso e favoriscono le fughe in avanti dei fautori di soluzioni proibizioniste.Èquindi interesse primario degli stakeholder del settore misurarsi con questa realtà, mettendo in campo la lucidità necessaria per confrontarsi direttamente con i cittadini e le loro rappresentanze sulla funzione sociale ed economica del settore.

A partire dalla individuazione dei tre obiettivi fondamentaliche gli operatori del gioco si propongono come irrinunciabili: -la difesa del gioco legale contro ogni forma di infiltrazione criminale,tanto più insidiosa in assenza degli indicatori che il sistema legale ha creato e che consentono la conoscenza e l’analisi del fenomeno; -la promozione di un gioco sostenibile, a tutela della salute del giocatore, attraverso l’individuazione di forme e modalità di formazione ed informazione che riempiano di contenuti il perseguimento del “gioco responsabile”, vero cardine della sostenibilità del sistema; -la garanzia di uno sviluppo sano del settore industriale nazionale, delle competenze aziendali e dell’occupazione nella filiera. Lasfida principale che il settore è chiamato ad affrontare è senza dubbio quella del c.d. “riassetto del settore”, che come è evidente si lega strettamente al tema delle gareda indire in scadenza delle concessioni vigenti. Un riassetto, però, che presupponga la volontà reale di disegnare un modello di lungo periodomirato a dare certezze e sicurezze agli utenti del gioco, così come agli operatori, alle aziende ed agli investitori per rafforzarne sempre di più gli aspetti di legalità e contrasto alle derive ludopatiche.

Compito dell’Associazione, in questo scenario, è conquistare quegli spazi di rappresentanza necessari per partecipare alla definizione delle scelte di fondo del sistema futuro, che possa così caratterizzarsi: -un modello organizzativoche definisca con chiarezzastatus e ruoli degli operatori della filiera; -un modello distributivoequo e razionale che tuteli gliinteressi dei giocatori e delle aziende; -un sistema che favorisca modelli di integrazione tra giochi e operatoriper la costruzione di un settore industriale solido e trasparente; -un sistema che abbia le caratteristiche della multicanalità, superando artificiose differenziazioni tra le diverse forme di offerta, cogliendo gli elementi di maggior sicurezza presentiin ciascuno dei canali distributivi; -un regime fiscale sostenibile e stabilenel tempo, che assicuri la pianificazione delle attività e la remunerazione degli investimenti.

Presupposto fondamentale per l’attività che verrà avviata è sicuramente un forte impegno per intervenire sulle storture nella rappresentazione pubblica e nella caratterizzazione politica del settore, lavorando per una percezione del sistema del gioco pubblico che sia oggettiva, razionale ed equilibrata.Bisogna dunque fare un salto di qualità, perché la sfida che ci aspetta richiede la creazione di una rappresentanza forte, flessibile, che accolga figure diverse e contributi nuovi; in una parola, una rappresentanza integrata, rivolta al soggetto “operatore di gioco”,al di là di differenziazioni ormai superate. Ed un operatore di gioco,libero di scegliere il proprio ramo di attività e di posizionarsi nel mercato complessivo del gioco pubblico secondo le proprie capacità imprenditoriali,in un contesto dinamico in cui l’attenzione alle variabili tendenze della domanda ed un regime di sana concorrenza costituiscono, come in tutti i settori dell’economia, i punti di riferimento per le scelte aziendali. I temi da affrontare sono tanti, dalle regole di gara al numero ottimale degli operatori, dal Registro Unico degli operatori alla disciplina della multicanalità, dalle modalità dei controlli ai processi di formazione degli operatori. Tutti temi trasversali al mondo del gioco che richiedono un approccio meno settoriale e la consapevolezza che l’integrazione è oggi un valore.”

 

 

PressGiochi