01 Ottobre 2020 - 14:03

As.Tro. al nuovo Governo: “Si legiferi su dati veri”

Mentre il nuovo Governo prende forma in una nota l’associazione AS.TRO auspica ai riformatori “Di “restare ancorati” ai dati veri, e non alle percezioni, legiferando con l’uso delle tecnicalità e

14 Dicembre 2016

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Mentre il nuovo Governo prende forma in una nota l’associazione AS.TRO auspica ai riformatori “Di “restare ancorati” ai dati veri, e non alle percezioni, legiferando con l’uso delle tecnicalità e delle ricerche terze, sulla base delle quali costruire un sistema di “verità” e non di “sensazioni” o di reazioni al panico morale” perchè come spiega la stessa associazione: “Il “fenomeno” del gioco sconta un “delta” inquietante, quello che divide la percezione (per essere benevoli, spesso è mistificazione) della realtà, dalla realtà stessa. In soli 3 giorni le cronache ci hanno riferito fatti che mettono in dubbio “credenze percepite come consolidate”, sulla base delle quali avanzano “a fasi altalenanti” ipotesi di riforma del settore. Vediamole nel dettaglio:

1. “le awp a moneta metallica, quelle che non consentono partite dal costo superiore all’euro e che non possono erogare vincite unitarie superiori ai 100 euro “devono” essere tolte (in tutto o in gran parte) da bar e tabacchi per essere concentrate nelle “sicure” sale dedicate interdette ai minorenni”. Eppure – e non è il primo caso nel 2016 – una sala dedicata, nella fattispecie una sala bingo della Provincia di Torino, “finisce” sul giornale perché sanzionata di chiusura a seguito di ritrovamento di minori all’interno (nella fattispecie 2 figlie minorenni di una mamma giocatrice, entrate sotto la “non commentabile” scorta della medesima)

2. “ci sono troppi gestori di slot, che spesso diventano vettori di criminalità laddove siano in mano a operatori collusi che “piazzano” le slot nel bar con l’intimidazione e la prepotenza”. Eppure leggiamo che proprio un operatore non-gestore, bensì concessionario autorizzato di AWP – VLT – GIOCO ON LINE, va incontro ad una contestazione di riciclaggio ed evasione fiscale che ha fatto “sobbalzare” sulla sedia il Presidente della Commissione Parlamentare anti-mafia, in quanto proprio tramite ON LINE e Videolotterie, oltre alle “vituperate” AWP, avrebbe realizzato copiose distrazioni tributarie.

3. “le AWP sono il “male” e sono “alla portata dei minori”, in quanto non c’è modo di impedirne l’uso da parte di minori all’interno di bar e tabacchi”. Eppure leggiamo dalle ricerche del C.N.R. e di NOMISMA (oltre che da una decina di relazioni di psichiatri depositate in convegni), che “l’awp nel bar-tabacchi” è la tredicesima “tentazione” a cui il minore cede, preferendo di gran lunga l’azzardo on line, le lotterie istantanee, le scommesse sportive – virtuali – telematiche, i giochi di ruolo, le esperienze “avatar” sui social, le dipendenze da sostanze. Insomma, se proprio non “ti ci porta la mamma”, è difficile che il minore percepisca autonomamente interesse da una AWP a moneta metallica.

4. “Concentrare il gioco all’interno dei soli ambienti dedicati aiuta il calo dell’invasività dell’offerta di gioco e con essa la domanda che “dall’ipertrofia di offerta” riceve impulso”. Eppure leggiamo che, ad esempio in Liguria dove le slot saranno spente il 30 aprile p.v. su tutto il territorio regionale, il 53% dei nuovi malati di GAP si rovinato con l’ON LINE, per non parlare della Lombardia, dove restrizioni metriche ed orarie “ da primato” non hanno fatto calare di un solo euro la spesa degli utenti di gioco, aumentando i malati.

5. “La raccolta di gioco alle “awp a moneta metallica da un euro” corrisponde ad un salasso, e quindi togliendole da bar e tabacchi si dà fiato alla restante economia”. Eppure i “dati” ci raccontano che quello che raccolgono 350.000 awp a moneta metallica è lo stesso volume raccolto da 50.000 VLT, per le quali si ipotizza un raddoppio della rete distributiva, e va molto vicino al volume di gioco totalizzato da on line + scommesse + lotterie (per le quali nessuno ipotizza nessuna necessità di contenimento). Di fronte a questo “scenario” si tocca con mano il “delta” di cui all’incipit della presente nota: da un lato si individua nel prodotto “più light” del settore il “male”, e la location più “trasparente” che esista (il locale realmente pubblico) il “covo”; dall’altro lato si auspica che tutto il resto del gioco aumenti, e si addensi preferibilmente nelle sale dedicate, sottratte a limitazioni metriche e orarie. L’auspicio che AS.TRO rivolge ai riformatori del prossimo Governo è pertanto quello di “restare ancorati” ai dati veri, e non alle percezioni, legiferando con l’uso delle tecnicalità e delle ricerche terze, sulla base delle quali costruire un sistema di “verità” e non di “sensazioni” o di reazioni al panico morale”.

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