12 novembre 2019
ore 13:12
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Aronica (Adm): “Sui giochi, a volte i numeri possono fornire una visione distorta”

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Aronica (Adm): “Sui giochi, a volte i numeri possono fornire una visione distorta”

“I numeri servono a dare una fotografia precisa del mercato ma certe volte rischiano di fornire una prospettiva distorta. E’ vero, in Italia la raccolta toccherà a fine 2015 gli 87 miliardi di euro. Ma al netto delle vincite, la spesa sarà pari a 17,5 miliardi. Si discosterà di poco da quella certificata nel 2010”.

Con queste parole il vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli interviene in una intervista rilasciata al Repubblica ‘Affari&Finanza’ di questa mattina. Aronica parla di gioco legale e illegale, di rischio patologie e degli interventi proposti dal Governo in sede di legge di Stabilità.

 

Per quanto riguarda il Gap “dobbiamo fare riferimento a dati certi. E l’unico certificato in materia – spiega – è relativo alle persone effettivamente in cura che secondo il Ministero della Salute sono 12.376. Per il resto, l’area del cosiddetto gioco problematico non ha un perimetro preciso”.

 

“In poco meno di vent’anni, – ha ricordato Aronica – diciamo dall’apertura del 1998 alle scommesse sportive, si è combattuta la criminalità del gioco, con la costruzione di un circuito legale, regolato e controllato. Oggi qualcuno sostiene che il gioco legale faccia da volano al gioco illegale, ma non sono d’accordo, non mi pare che vi siano evidenze in questo senso. Lo Stato in questo settore non si limita al ruolo di amministratore per conto dell’Erario. Ci sono dati che dimostrano il contrario e sono stati ricordati di recente dal Direttore dell’Agenzia, Giuseppe Peleggi, nel seminario tenutosi presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Insieme alla Guardia di Finanza e alle altre forze di Polizia, alla SIAE, al nostro partner tecnologico SOGEI, nel corso del 2015 sono stati effettuati (fino a ottobre), oltre 40 mila controlli su una rete fisica che conta circa 100mila esercizi. L’attenzione in questo senso è capillare. L’aspetto sul quale si può forse porre ancora maggiore attenzione è quello legato alle transazioni di gioco a distanza. Il settore Online espone a nuovi rischi ma anche a possibilità di gioco più controllato e protetto. Determinante sarà la cooperazione internazionale: attribuisco grande importanza all’accordo che abbiamo firmato a Bruxelles lo scorso 27 novembre. Potremo scambiarci informazioni sugli operatori per innalzare il livello di protezione dei consumatori e, in particolare, dei minori. Gli scambi riguarderanno anche le migliori pratiche amministrative,Hanno già firmato l’accordo 20 Stati membri”.

 

Sulla questione degli interventi in Stabilità, ha continuato Aronica, “Il governo ha già indicato una strada non proibizionista ma restrittiva nel caso della gara per i punti scommesse. Gli stessi operatori del settore si rendono conto dei rischi di un eccesso di apparecchi”.

Sulla pubblicità, ha infine dichiarato “La pubblicità oltre a entrare in dinamiche di competizione, svolge un ruolo di informazione. Sono convinto che sul gioco, soprattutto quando si combatte la parte illegale, le campagne informative possano essere efficaci”.

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