24 Settembre 2020 - 19:15

Aosta. Caminiti (pres. 3a commissione): “Il sindaco deve accelerare i tempi sul regolamento del gioco”

Il consigliere comunale e presidente della terza commissione servizi alla persona del comune di Aosta, Vincenzo Caminiti interviene sollecitando i lavori al regolamento sul gioco. “Cosa sta succedendo nel Comune

07 Luglio 2016

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Il consigliere comunale e presidente della terza commissione servizi alla persona del comune di Aosta, Vincenzo Caminiti interviene sollecitando i lavori al regolamento sul gioco.
“Cosa sta succedendo nel Comune di Aosta intorno al regolamento che vuole normare in senso restrittivo la diffusione delle slot machines disseminate in bar, tabaccherie e sale dedicate al gioco d’azzardo in tutta la città?- commenta- riguardo il  Regolamento tutta la Commissione consiliare, maggioranza e minoranza, ha agevolmente trovato un accordo. La Commissione vi lavora dall’autunno scorso, ed ha coinvolto in un lavoro certosino esperti dell’Usl e delle associazioni di contrasto alle ludopatie nonché gli operatori del settore. Il regolamento è poi stato trasmesso agli uffici competenti per il cosiddetto “visto di legittimità”, che al momento non è ancora pervenuto”.

Caminiti poi, invita il sindaco ad accelerare i tempi. “Dovrà quindi il Sindaco farsi garante della celerità della conclusione dell’iter amministrativo di questo Regolamento- prosegue il presidente della commissione- in maniera che possa essere portato al voto prima della pausa estiva, nel Consiglio comunale di fine luglio. Noi auspichiamo veramente questa azione forte e decisa, a conferma della volontà espressa personalmente dal Sindaco stesso in commissione, perché il rischio, politicamente, è la perdita di credibilità dell’intera Amministrazione, ma socialmente il danno è enormemente più elevato”.
“Vorrà quindi questo comune dimostrare che non tollera più un allargarsi indiscriminato di questa piaga sociale che è l’azzardopatia?- Conclude- O ha deciso questa amministrazione che questo regolamento, o parte di esso, non debba essere approvato? La chiarezza è necessaria, perché se è vero che gli interessi delle lobby del gioco sono forti, molto forti, è certo che ogni rimandare costa alla comunità non solo incertezza sia per gli operatori che per i cittadini, ma anche vere e proprie vittime”.

PressGiochi