24 Settembre 2020 - 16:35

Antimafia: l’espansione del gioco legale potenzia quello illegale

Un’Authority con poteri di vigilanza rafforzati, pene più severe per chi commette irregolarità, responsabilità del concessionario in caso di reati dei gestori e applicazione su tutta la filiera dei requisiti

22 Giugno 2016

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Un’Authority con poteri di vigilanza rafforzati, pene più severe per chi commette irregolarità, responsabilità del concessionario in caso di reati dei gestori e applicazione su tutta la filiera dei requisiti previsti dalla normativa antimafia e Tulps.

Sono le proposte contenute nella relazione elaborata dal deputato Stefano Vacciano dopo un lavoro di sei mesi che ha chiamato in audizione numerose parti coinvolte nel settore.

«Il comparto del gioco – si legge nella relazione- è di altissimo interesse per la criminalità di stampo mafioso, che non si è lasciata sfuggire l’opportunità di penetrare in un settore da cui possono derivare introiti ingenti e attraverso il quale possono essere riciclate ed investite, senza gravi rischi, elevatissime somme di denaro».

Purtroppo ad oggi, «l’accertamento delle condotte illegali è alquanto complesso e le conseguenze giudiziarie piuttosto contenute in ragione di un sistema sanzionatorio che prevede l’applicazione di pene non elevate.
Le dichiarazioni dei pentiti e dalle intercettazioni forniscono un quadro preciso di quale sia l’attenzione della criminalità nei confronti di un settore che, in ragione della permeabilità e della vulnerabilità, consente con facilità di inserirvisi e di perseguire guadagni elevati, non di meno rispetto a quelli provenienti dal traffico di stupefacenti, con rischi di gran lunga inferiori sotto il profilo della reazione da parte dello Stato».

Come riporta Avvenire, «L’espansione del gioco d’azzardo legale fa da battistrada a quello illegale e lo potenzia. Anche a seguito dell’allarme sociale dovuto alla presenza mafiosa, vengono proposte e regolamentate via via nuove forme di gioco legale che ingrossano la platea dei giocatori, parte dei quali però vengono successivamente attratti da offerte illegali similari, apparentemente più allettanti.

E’ effettivamente possibile che la crescita delle giocate legali sia andata di pari passo con l’incremento degli introiti dei boss, nonostante le due cose possano sembrare, a prima vista, tra loro in contrasto. In primo luogo, la ‘domanda di gioco’ ha evidenziato un potenziale di crescita.

I guadagni delle mafie si annidano nelle falle e negli interstizi del sistema: manomissioni, segnali e connessioni che saltano, anomalie cui corrispondono interventi di controllo blandi o non tempestivi, transazioni che avvengono nell’ombra, pagamenti anonimi». La conferma che il sistema ha troppe falle. Infatti, «le sempre più numerose indagini hanno messo in evidenza la capacità delle organizzazioni criminali di inserirsi in una qualsiasi delle articolazioni da cui è costituita la filiera del gioco in tutto il territorio nazionale; sfruttando le opportunità offerte dal gioco illegale, inserendosi nell’attività legale, nonché lucrando sulle attività indirette e collaterali al settore».

«Il comparto dei giochi riveste particolare interesse per le associazioni mafiose quale strumento per operazioni di riciclaggio e per entrare in contatto con persone che hanno disponibilità economiche e occupano determinate posizioni sociali e che possono rivelarsi strumentali per il perseguimento di altre illecite finalità».

PressGiochi