L’associazione As.tro, che rappresenta gli operatori del gioco lecito aderenti a Confindustria SIT, ha inviato una lettera di replica al direttore responsabile Davide Berti del quotidiano La Nuova Ferrara, Davide
L’associazione As.tro, che rappresenta gli operatori del gioco lecito aderenti a Confindustria SIT, ha inviato una lettera di replica al direttore responsabile Davide Berti del quotidiano La Nuova Ferrara, Davide Berti, in riferimento all’articolo pubblicato il 9 novembre 2025 dal titolo “Gioco d’Azzardo a Ferrara: nel 2024 spesi 235 milioni di euro”.
Tramite la lettera, l’associazione chiede una rettifica relativa ad alcune inesattezze contenute nell’articolo.
“Il primo dato non veritiero e, in quanto tale, fuorviante, lo ritroviamo proprio nel titolo. Infatti, diversamente da quanto scritto, nel Comune di Ferrara non sono stati spesi per il gioco lecito, nel 2024, 235 milioni di euro bensì 39,8 milioni di euro (fonte dati ADM).
Quindi, la spesa annuale pro capite per il gioco ammonta, nel comune di Ferrara, a 306 euro (0,84 euro al giorno). Non corrisponde al vero, pertanto, l’affermazione che ogni ferrarese spende la media di 1.806 euro annui per il gioco. La rappresentazione errata dei dati, presente nell’articolo, dipende dal fatto che, più o meno volutamente, si tende ad equiparare l’ammontare delle somme puntate dai giocatori (la c.d. raccolta) con quelle perse. In sostanza, si omette di tener conto delle somme che i giocatori riscuotono a titolo di vincite.
La spesa, intesa come perdita patrimoniale subita dai giocatori, si calcola, infatti, sottraendo le vincite, riscosse dai giocatori, alle somme dai medesimi puntate. Applicando questo criterio, basato, peraltro, su elementari principi logici, si può verificare che anche gli altri dati riportati nell’articolo non corrispondono ai dati reali. Infatti, la spesa sostenuta per il gioco lecito nel 2024, a livello nazionale, non è stata di 157 miliardi di euro ma di 21,5 miliardi di euro.
In Emilia Romagna la spesa per il gioco, nel 2024, si è attestata a 1,57 miliardi di euro (351 euro per abitante) e non a 10 miliardi (2.275 euro per abitante), come erroneamente riportato nell’articolo.
Riteniamo che, a fronte della serietà delle problematiche legate al gioco, la pubblicazione di dati fuorvianti contribuisca a inquinare qualsiasi confronto serio e costruttivo sul tema, riducendolo ad una banale disputa propagandistica”.
PressGiochi
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