28 Settembre 2020 - 23:25

Anacapri. Il sindaco Cerrotta: “Sul gioco, continueremo sulla strada intrapresa”

Ora che il 90% degli aventi diritto al voto ha detto sì al quesito referendario proposto dall’amministrazione comunale di Anacapri, e cioè di tenere lontano le slot machine dai luoghi

04 Giugno 2015

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Ora che il 90% degli aventi diritto al voto ha detto sì al quesito referendario proposto dall’amministrazione comunale di Anacapri, e cioè di tenere lontano le slot machine dai luoghi sensibili, l’intera compagine amministrativa è ancora più determinata.

Si intende proseguire il lavoro avviato dall’assessore alla qualità della vita Bruna Bonomi e dall’assessore alle attività produttive Caterina Farace con l’approvazione della giunta al regolamento sui giochi leciti. Una delibera che, secondo l’amministrazione, scaturiva dal fatto che sempre più emergevano con frequenza nel territorio di Anacapri gravi forme di disagio sociale causate dalle patologie del gioco d’azzardo.

Ieri l’assessore alle attività produttive Caterina Farace, uno dei firmatari del provvedimento, ha ribadito che il consenso degli elettori è un segnale forte che arriva dal territorio e che Anacapri, unico comune in Italia ad aver bandito un referendum consultivo sul tema, è ben deciso non solo a portare avanti il regolamento, ma anche a sollecitare gli organi centrali a trovare soluzioni alla legislazione vincente per porre freno al fenomeno del gioco che sta rovinando intere famiglie, che condiziona le abitudini giovanili e che colpisce principalmente quelle fasce più deboli della società attuale.

«Abbiamo in progetto – dichiara l’assessore Farace – di avviare un’iniziativa a tappeto di sensibilizzazione su questa scottante tematica in tutto il territorio comunale come già abbiamo sperimentato nella popolazione scolastica, ed infine di aprire quanto prima un centro di ascolto per poter essere vicini a quei cittadini che sono colpiti da questa ed altre problematiche. Porteremo quindi avanti la nostra battaglia in tutte le sedi competenti, da quelle istituzionali e giudiziarie, visto che qualcuno si è opposto ai nostri atti amministrativi».

Ferma è anche la posizione del sindaco Franco Cerrotta che è ben deciso a continuare sulla strada intrapresa «anche perché – dice Cerrotta – la richiesta di un nostro interessamento è venuta direttamente da tante famiglie anacapresi che sono gravate da seri problemi economici che sono provocati da qualche congiunto che è caduto nella trappola del vizio del gioco alle slot machine che sta assumendo i contorni di una vera e propria malattia».

 

PressGiochi