14 Luglio 2024 - 18:57

Alesse (ADM): “Nel riordinare il settore del gioco serve collaborazione tra Stato e enti locali”

“Il gioco costituisce un punto fermo dell’economia italiana. La riserva di gestione statale nasce dalla consapevolezza che il settore ha dei profili da tenere sotto controllo e mi riferisco a

27 Giugno 2024

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“Il gioco costituisce un punto fermo dell’economia italiana. La riserva di gestione statale nasce dalla consapevolezza che il settore ha dei profili da tenere sotto controllo e mi riferisco a gioco illegale e rischio ludopatia. E’ necessario bilanciare il diritto alla salute con quello economico. Un equilibrio sottoposto anche all’attenzione della consulta. Anche il diritto dell’Ue si è occupato della questione. La crescente diffusione del fenomeno delle scommesse illegali impone riflessioni. Occorre mantenere il settore nella sfera della legalità.

Va evidenziato che la regolamentazione italiana è la più evoluta al mondo ma è importante anche importare le best prectice europee. La delega ha individuato delle linee direttrici che mirano a tutelare i soggetti vulnerabili e ha evidenziato la necessità di concertazione tra Stato e enti territoriali nella collocazione e distribuzione dell’offerta di gioco.

Le principali linee direttrici individuate dalla delega fiscale attengono in buona sostanza alla tutela dei soggetti vulnerabili e alla prevenzione dei disturbi del gioco d’azzardo, alla concertazione tra Stato ed enti locali nella stesura dei piani di dislocazione territoriale dei luoghi fisica di raccolta del gioco, al potenziamento del contrasto del gioco illegale e delle infiltrazioni della criminalità organizzata.

Di recente il Governo ha adottato il decreto n. 41 per il gioco a distanza con cui sono state introdotte nuove regole di sistema. A questo si sta affiancando una revisione del settore del gioco fisico. Emerge con forza l’esigenza di una maggiore interlocuzione con gli enti territoriali che conduca all’adozione di scelte uniformi a livello nazionale sia sulla pianificazione della dislocazione dei luoghi fisici di offerta sia alla procedura di abilitazione per tali luoghi. Porre fine ad una legiferazione eccessivamente diversificata significa in concreto rimuovere uno dei maggiori ostacoli all’elaborazione dei bandi di gara per le concessioni fisiche con benefici in termine di stabilità del settore.

Non si può prescindere dalle indicazioni fornite nel tempo dalla giurisprudenza amministrativa. Il Consiglio di Stato ha sancito l’illegittimità ad opera dei comuni dei limiti orari al gioco in assenza di indagini sull’effettiva incidenza sul gioco patologico nel territorio di riferimento.

Il decreto per riordinare il gioco a distanza prevede gare da indire entro il 2024. Si affianca anche il lavoro per il riordino del gioco fisico ma servono scelte uniformi e un maggior collaborazione con gli enti locali.

Spero che da oggi escano opinioni rilevanti volte a risolvere i principali problemi che riguardano il settore e che rischiano di incidere anche sul tema della legalità”.

Lo ha dichiarato il DG di ADM Roberto Alesse nell’aprire gli Stati Generali.

PressGiochi

 

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