“Nei primi 8 mesi del 2026, per dare un’idea solo parziale del fenomeno, sono stati inibiti quasi mille siti online, contro gli 841 dello stesso periodo del 2025, con un
“Nei primi 8 mesi del 2026, per dare un’idea solo parziale del fenomeno, sono stati inibiti quasi mille siti online, contro gli 841 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 17,2%. Sono tanti e variegati i fronti su cui continueremo a mantenere alta l’attenzione ma, senza dubbio, proseguiremo le azioni consolidate contro il contrabbando per evasione dei dazi antidumping e per le frodi carosello Iva sui carburanti. Nuova priorità sarà, ovviamente, il presidio delle condotte elusive legate al dazio forfettario di tre euro di cui abbiamo parlato. L’obiettivo è consolidare un modello di controllo moderno basato su prevenzione, analisi del rischio e collaborazione con gli operatori economici, per tutelare il gettito erariale, garantire la concorrenza leale e contrastare efficacemente ogni forma di illegalità”.
Sono queste le parole di Roberto Alesse, direttore dell’agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm),in una intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore.
“Primo bilancio del dazio di tre euro sui mini pacchi extra Ue, scattato lo scorso 1° luglio in tutti i Paesi dell’Unione. Nel bimestre luglio-agosto il calo delle importazioni low cost (spedizioni fino a 150 euro di valore) registrato in Italia è stato del 39% rispetto al bimestre precedente. Mentre il gettito complessivo è stato di 83 milioni di euro” continua Alesse parlando dell’attività dell’Agenzia.
“Le importazioni dei pacchi di modico valore hanno avuto una flessione complessiva nel periodo gennaio-agosto 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 pari a circa il 32%. Nello specifico, dall’introduzione della nuova tassazione unionale, ossia dal 1° luglio 2026, nel bimestre luglio-agosto rispetto al bimestre precedente, maggio-giugno, il calo registrato è stato pari a circa il 39%, quindi in linea con quello rilevato dalle Autorità francesi. Il gettito complessivo del dazio nel bimestre luglio-agosto è stato di circa 83 milioni di euro, con una tassazione media per singola spedizione di circa 8,66 euro”.
Parlando di quali saranno i fronti sui quali l’Agenzia si concentrerà di più a fine anno, Alesse ha detto: “Nel primo semestre 2026, le violazioni più numerose per schede di sequestro – spesso di natura amministrativa o documentale – riguardano contraffazione (oltre 4mila) e norme valutarie (oltre 3mila), seguite da accise (oltre 2 mila), tabacchi (circa 2mila) e prodotti alimentari al seguito dei viaggiatori (oltre mille). Sul fronte dei sequestri effettivi: oltre 700mila pezzi di merce contraffatta, per un valore accertato superiore a 3 milioni di euro, in calo rispetto al biennio precedente; quasi 3 milioni di pezzi di tabacchi, a conferma della persistenza del contrabbando e dell’efficacia dei controlli; oltre 3,5 tonnellate di cocaina. Cè, poi, tutto il versante dell’offerta illegale del gioco. Nei primi 8 mesi del 2026, per dare un’idea solo parziale del fenomeno, sono stati inibiti quasi mille siti online, contro gli 841 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 17,2%. Sono tanti e variegati i fronti su cui continueremo a mantenere alta l’attenzione ma, senza dubbio, proseguiremo le azioni consolidate contro il contrabbando per evasione dei dazi antidumping e per le frodi carosello Iva sui carburanti. Nuova priorità sarà, ovviamente, il presidio delle condotte elusive legate al dazio forfettario di tre euro di cui abbiamo parlato. L’obiettivo è consolidare un modello di controllo moderno basato su prevenzione, analisi del rischio e collaborazione con gli operatori economici, per tutelare il gettito erariale, garantire la concorrenza leale e contrastare efficacemente ogni forma di illegalità.”
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