In un intervista rilasciata al quotidiano la Discussione, il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) Roberto Alesse ha parlato delle strategie messe in campo dall’Agenzia per rendere sicuro
In un intervista rilasciata al quotidiano la Discussione, il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) Roberto Alesse ha parlato delle strategie messe in campo dall’Agenzia per rendere sicuro e trasparente il comparto dei giochi pubblici e dei risultati conseguiti nella lotta all’offerta illegale.
Il direttore ricorda i compiti di ADM, tra questi: “esercita il presidio nel settore dei Giochi pubblici, garantendo gli interessi dell’Erario riscuotendo i tributi, tutelando il cittadino tramite l’attività di vigilanza, prevenendo e contrastando il fenomeno delle ludopatie. In particolare, è compito costante dell’Amministrazione assicurare un ambiente di gioco legale e responsabile, a garanzia della tutela dell’ordine pubblico, dei giocatori, degli operatori del gioco”.
“Le azioni di contrasto al gioco illegale attuate dall’Agenzia riguardano, da un lato, il controllo dei soggetti che operano nel settore dei giochi (concessionari, organismi di certificazione, etc.) e, dall’altro, il controllo delle infrastrutture tecnologiche (piattaforme, sistemi di gioco, etc.) che erogano giochi sia tramite rete fisica che telematica.
Per la certificazione delle piattaforme, l’Agenzia effettua, solitamente, controlli attraverso l’esame dei processi adottati dagli organismi di certificazione per la verifica di conformità e, dall’altro, con la verifica della corretta rispondenza dei sistemi e delle piattaforme messe in esercizio dai concessionari e dagli operatori del gioco pubblico rispetto a quanto è stato verificato dagli organismi.
Essendo le piattaforme di gioco infrastrutture tecnologiche complesse, in continua evoluzione, è necessario che l’Agenzia si doti di personale sempre più specializzato e di sistemi di monitoraggio, che siano in grado di intercettare e contrastare prontamente eventuali fenomeni illeciti.
Le attività di controllo effettuate sul territorio sui sistemi che erogano giochi hanno permesso negli anni di intercettare varie anomalie, sui quali l’Agenzia è intervenuta immediatamente.
Nel settore degli apparecchi le maggiori criticità sono state rilevate nelle AWP che, per le loro caratteristiche tecniche (sono macchine stand alone che non dialogano con il sistema centrale di controllo in tempo reale), sono state oggetto di alterazioni patologiche nel software e hardware. Con la prossima sostituzione graduale delle AWP con quelle dotate di controllo da remoto, l’Agenzia sarà sempre più baluardo di garanzia della fede pubblica.
Per quanto concerne i siti di gioco a distanza riconducibili a operatori illegali, possiamo affermare che, nel 2025, sono significativamente aumentate le nostre azioni di controllo sulla rete e sui social. Il numero di siti inibiti è stato di 864; una cifra mai raggiunta negli ultimi 5 anni. A questo numero si devono aggiungere le segnalazioni trasmesse ad AGCOM per la valutazione di eventuali sanzioni di competenza dell’Autorità garante”.
PressGiochi






