21 novembre 2019
ore 02:49
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Alcol: 800mila minorenni a rischio, ma la politica preferisce la battaglia al gioco d’azzardo

Si stima che nel 2017, circa 35 milioni di italiani e italiane hanno consumato bevande alcoliche e tra questi circa 12 milioni l’ha fatto su base quotidiana; 5,5 milioni eccedono le linee guida di consumo e 8,6 milioni lo fanno secondo modalità a rischio per la salute. La percentuale più elevata per entrambi i sessi, si rileva tra gli adolescenti di 16-17 anni e tra gli anziani ultra 65enni. Sono questi i dati presentati questa mattina all’Iss durante l’edizione 2019 dell’Alcohol Prevention Day (Apd), per la giornata cardine del mese di prevenzione alcologica...
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Alcol: 800mila minorenni a rischio, ma la politica preferisce la battaglia al gioco d’azzardo

Si stima che nel 2017, circa 35 milioni di italiani e italiane hanno consumato bevande alcoliche e tra questi circa 12 milioni l’ha fatto su base quotidiana; 5,5 milioni eccedono le linee guida di consumo e 8,6 milioni lo fanno secondo modalità a rischio per la salute. La percentuale più elevata per entrambi i sessi, si rileva tra gli adolescenti di 16-17 anni e tra gli anziani ultra 65enni.

Sono questi i dati presentati questa mattina all’Iss durante l’edizione 2019 dell’Alcohol Prevention Day (Apd), per la giornata cardine del mese di prevenzione alcologica.

Le analisi effettuate dall’Osservatorio nazionale alcol mostrano come i prodotti alcoolici possono rappresentare un problema non solo per la salute e per i rischi per chi si mette alla giuda dopo aver bevuto, ma anche in termini di dipendenza patologica.

I giovani minorenni che fanno uso di bevande alcoliche sono stimate in 800mila.
Tuttavia, dobbiamo constatare che nel mese in cui si terranno le elezioni per le europee e per le amministrative di moltissimi comuni italiani quello dell’alcol è un tema che sembra esser sparito da ogni programma elettorale. Ancor di più, può dirsi del tema più generale e pericoloso della diffusione delle droghe: i giovani si stanno riavvicinando all’eroina, non tanto per via iniettiva quanto fumandola, per non parlare del grande sviluppo delle NPS (droghe sintetiche facilmente reperibili sul web).

 

Ma nulla di tutto questo viene affrontato nei dibattiti dei nostri politici, locali e nazionali.

Compare invece – spesso -, il tema, più politicamente spendibile e strumentalizzabile, del contrasto al gioco d’azzardo, sulla cui dipendenza l’ISS ha stimato 800mila giocatori patologici a livello nazionale e 1,5mln problematici.

Pensare che proprio i portabandiera della lotta al gioco d’azzardo, il Movimento 5 Stelle, dopo aver ottenuto la vittoria di abolire tout court pubblicità e sponsorizzazione, tanto per aggiungerla all’elenco delle promesse mantenute, si sta facendo promotore della nuova legalizzazione della cannabis, con il senatore ligure Matteo Mantero in testa a farsi portavoce di questa lodevole iniziativa.

Senza dilungarmi sulle considerazioni dei pericoli derivanti dalle eventuali dipendenze che entrambi i prodotti possono innescare, né è mia volontà insinuare la minor pericolosità o diffusione del gioco rispetto a alcol, cannabis o droghe più in generale, quello che resta da denunciare è che la droga e chi la consuma non sono problemi scomparsi, solo perché se ne parla molto meno.

 

Compito della politica, affrontare per la loro reale diffusione, le problematiche esistenti a livello sociale nel nostro Paese senza cedere alle lusinghe di una comunicazione che possa utilizzare temi ‘facili’, come quelli del gioco, solo per catturare adesioni e consensi.

 

PressGiochi

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