15 Gennaio 2026 - 19:36

Albo PVR, oggi l’udienza del Consiglio di Stato

Si terrà oggi 11 dicembre l’udienza del Consiglio di Stato in merito ai ricorsi contro l’Albo dei Punti Vendita Ricariche (Pvr). Il Collegio, già in sede cautelare, ha ritenuto che

11 Dicembre 2025

Si terrà oggi 11 dicembre l’udienza del Consiglio di Stato in merito ai ricorsi contro l’Albo dei Punti Vendita Ricariche (Pvr).

Il Collegio, già in sede cautelare, ha ritenuto che non fosse necessario intervenire con misure urgenti, in quanto le esigenze delle parti risultano comunque adeguatamente tutelate dalla sollecita fissazione del merito, come previsto dall’art. 55, comma 10, del Codice del processo amministrativo. È stato, inoltre, stabilito che la sentenza del Tar Lazio sarebbe rimasta in piedi fino alla decisione del Consiglio di Stato.

Nel merito, i giudici dovranno affrontare le contestazioni avanzate dai concessionari, che riguardano diversi punti critici della nuova regolamentazione dei PVR. Tra questi spiccano il limite di 100 euro per le ricariche in contante e l’esclusione di alcune categorie di esercizi commerciali dalla possibilità di operare come punti ricarica. Si tratta di aspetti che, secondo i ricorrenti, incidono in modo significativo sull’operatività della rete e sulla sostenibilità del modello proposto da ADM.

Il nodo più delicato, però, riguarda il cosiddetto “corto circuito” tra il bando online e la disciplina dei PVR. I concessionari sostengono che la gara richieda la presentazione di un piano industriale basato anche sulle potenzialità della rete PVR, ma che tali potenzialità siano oggi impossibili da valutare, perché la normativa che le regola è ancora sub judice. In altre parole, si chiede al mercato di formulare offerte competitive senza conoscere un elemento ritenuto essenziale sia dal TAR sia dalla stessa ADM.

Sul tavolo ci saranno inoltre gli appelli contrapposti: da un lato quello dei concessionari, che chiedono di esaminare aspetti non affrontati dal TAR; dall’altro l’appello incidentale di ADM, che punta invece all’annullamento della sentenza di primo grado.

Il Consiglio di Stato dovrà quindi valutare se confermare l’impianto della decisione del TAR Lazio o se accogliere le richieste dell’Agenzia, ridefinendo così l’intero quadro regolatorio.

 

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