10 Settembre 2026 - 18:37

Albania, verso la riapertura del mercato regolamentato delle scommesse online

L’Albania ha completato il quadro normativo per il ritorno delle scommesse sportive online, sette anni dopo che un divieto generalizzato sul gioco aveva spinto gran parte del mercato verso l’illegalità.

19 Agosto 2026

L’Albania ha completato il quadro normativo per il ritorno delle scommesse sportive online, sette anni dopo che un divieto generalizzato sul gioco aveva spinto gran parte del mercato verso l’illegalità. Le autorità, tuttavia, non hanno ancora avviato ufficialmente la procedura per il rilascio delle licenze.

Sarà consentita la presenza di un massimo di 10 operatori online, mentre le agenzie di scommesse e le sale slot resteranno vietate e i casinò continueranno a essere ammessi esclusivamente in determinati hotel a cinque stelle. Sarà la Commissione per le Licenze a decidere quante licenze verranno inizialmente messe a disposizione.

Il divieto introdotto nel 2019 non ha eliminato l’attività di scommesse. Le stime indicano un GGR (ricavi lordi di gioco) delle scommesse sportive online non regolamentate pari a 117 milioni di dollari nel 2024 e 126 milioni di dollari nel 2025. Includendo anche le attività online di casinò e poker, il GGR non regolamentato complessivo avrebbe raggiunto 229 milioni di dollari lo scorso anno.

L’Albania disponeva di un importante mercato delle scommesse al dettaglio prima del divieto. Nel 2018, quando il Parlamento approvò il provvedimento, il volume annuale delle scommesse sportive ammontava a circa 700 milioni di euro, mentre operavano circa 4.000 agenzie di scommesse in un Paese con poco più di 2,8 milioni di abitanti.

Le preoccupazioni relative alla dipendenza dal gioco d’azzardo e all’impatto sulle famiglie a basso reddito contribuirono alla decisione del governo. Anche il primo ministro Edi Rama aveva sollevato questioni riguardanti l’integrità sportiva e presunti legami tra alcune attività di scommesse e la criminalità organizzata.

Secondo il nuovo quadro normativo, i candidati dovranno operare come società per azioni albanesi, avere esperienza in almeno tre mercati dell’UE o dell’OCSE, un fatturato annuo di almeno 2 miliardi di ALL (250 milioni di dollari), un capitale sociale di almeno 40 milioni di ALL (500.000 dollari) e, per i vincitori, una garanzia di 120 milioni di ALL (1,5 milioni di dollari).

Le licenze saranno assegnate attraverso un sistema a punti che prenderà in considerazione il costo della licenza, l’esperienza nel settore, la governance, la tecnologia e un piano aziendale triennale.

La commissione minima per la licenza è fissata a 400 milioni di ALL (5 milioni di dollari), pagabili nell’arco dei 10 anni di durata della licenza.

Gli operatori dovranno inoltre versare il 15% del GGR (ricavi lordi di gioco) a un fondo speciale destinato a cultura, sport, tecnologia e innovazione, oltre a pagare l’imposta sulle società del 15% prevista in Albania e le imposte locali.

Il governo prevede di ottenere circa 2 miliardi di ALL (250 milioni di dollari) di entrate pubbliche all’anno.

Il nuovo sistema, esclusivamente online, richiederà la registrazione tramite carta d’identità, vietando le scommesse in contanti e limitando i pagamenti alle banche e ai fornitori di servizi di pagamento albanesi autorizzati.

Gli operatori dovranno monitorare le transazioni, conservare i dati dei giocatori per almeno tre anni e applicare un registro nazionale di autoesclusione.

 

PressGiochi

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