19 ottobre 2019
ore 00:20
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Al Roma Amusement Show si parla di intrattenimento e si presenta la ricerca sui comportamenti di gioco

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Al Roma Amusement Show si parla di intrattenimento e si presenta la ricerca sui comportamenti di gioco

 “Il lavoro che stiamo facendo è quello di proporre una maggiore conoscenza del settore del sano amusement: dalla parte opposta delle istituzioni ci troviamo davanti dei muri dovuti a mancanza di chiarezza e al facile bersaglio che rappresentiamo. Abbiamo difficoltà di sviluppare progetti credibili. C’ è poca conoscenza del settore e ritengo che siamo stati i bersagli più facile da colpire.”

 

Lo ha dichiarato Alessandro Lama in occasione dell’appuntamento dedicato all’amusementi del Roma Amusement Show. “Se la politica ha proposto il tema del gioco da intrattenimento come un rischio, evidentemente il problema c’è anche se andrebbe fatta una distinzione tra il gioco sviluppato per puro intrattenimento e quello a vincita”.

Ad intervenire anche il presidente di Sapar Service, Paolo Dalla Pria: “Non condivido le decisioni recenti della politica di vietare ai minori di 18 anni il gioco da intrattenimento che esiste da sempre, tanto più in considerazione del fatto che un giovane di 18 anni non gioca più con questi videogiochi”.

“Oggi le nostre sale si rivolgono prevalentemente alle famiglie, e si cerca di coinvolgere un pubblico trasversale con offerte che unisce generazioni diverse. – ha dichiarato Ferro.

“Dalla politica ci troviamo di fronte ad una cortina di ignoranza. Si confonde il gioco di intrattenimento con il tema dell’azzardopatia. Per questo non comprendiamo come possa la politica legiferare e interferire sull’attività di aziende famigliari senza conoscere nemmeno la materia. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci all’Università Roma Tre per la realizzazione di uno studio per comprendere l’uso fatto dai giovani del gioco da intrattenimento”.

“La ludopatia – ha dichiarato Cristina Zanotti di New ASGI – non può essere perseguita nei nostri locali dove ci sono costanti controlli. I giovani oggi si chiudono molto più sui giochi online che dentro le sale giochi. L’Emilia Romagna dice che i giovani sono avvicinati al mondo delle slot dalle ticket redemption. Ma quale studio lo dice?

Mancano ricerche in marito come si può quindi legiferare in tal senso?

La nostra regione pur avendo capito l’errore fatto, temono di esporsi a favore del gioco, a causa delle elezioni in vista. In conclusione dobbiamo constatare che la politica non conosce questo mondo”.

 

La prof.ssa Maria Francesca Renzi dell’Università Roma Tre ha presentato lo studio commissionato da Fee e Sapar service,  per comprendere il comportamento del giocatore tra giochi di azzardo e non. “Questo lavoro ci permetterà di darvi informazioni più attendibili secondo la metodologia scientifica”.

 

PressGiochi

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