Ainsworth Game Technology ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 1,1 milioni di dollari australiani (circa 788mila dollari USA), in calo del 77,6% rispetto allo stesso
Ainsworth Game Technology ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 1,1 milioni di dollari australiani (circa 788mila dollari USA), in calo del 77,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nei sei mesi terminati il 30 giugno, il produttore australiano di slot machine ha registrato ricavi per 116,5 milioni di dollari australiani, in diminuzione del 23,4% su base annua. I mercati internazionali hanno rappresentato il 70% del fatturato complessivo.
La società ha attribuito il risultato alle difficili condizioni di mercato nei diversi Paesi in cui opera, caratterizzate da una debole fiducia dei consumatori e da condizioni macroeconomiche sfavorevoli. A pesare sui risultati anche la mancanza, recentemente, di nuovi prodotti ritenuti sufficientemente competitivi in Nord America, principale mercato del gruppo, oltre all’aumento della tassazione sul gioco in Messico e alla rimozione di ulteriori macchine dedicate alle Historical Horse Racing (HHR) nel New Hampshire a seguito di modifiche normative.
L’EBITDA underlying del semestre è sceso del 36,4% a 17,1 milioni di dollari australiani, con un margine del 15%, rispetto al 18% di un anno prima. L’utile underlying ante imposte, depurato dagli effetti valutari e dalle componenti straordinarie, si è attestato a 4,7 milioni, in calo del 66,2%.
L’amministratore delegato Ryan Comstock ha sottolineato l’attenzione dell’azienda alla gestione dei costi, alla riduzione del debito e al miglioramento dei flussi di cassa operativi, mantenendo al contempo gli investimenti in ricerca e sviluppo e nel lancio di nuovi prodotti. Comstock ha riconosciuto l’impatto negativo della recente offerta di prodotti in Nord America, spiegando che il gruppo sta intervenendo attraverso la propria roadmap di prodotto.
In controtendenza rispetto al resto del gruppo, il segmento Asia-Pacifico, che comprende Australia, Nuova Zelanda e Asia, ha registrato una crescita dei ricavi del 6,7%, raggiungendo 36,9 milioni di dollari australiani e rappresentando il 32% del fatturato complessivo. Le vendite di macchine da gioco sono salite a 1.087 unità, contro le 1.049 del primo semestre 2025, mentre il margine operativo del segmento è aumentato di due punti percentuali, al 25%.
La performance della regione è stata sostenuta dall’ulteriore diffusione della gamma A-STAR Raptor, compresa la versione single-screen. Secondo Ainsworth, i titoli Double Dragons e Loot Express hanno registrato risultati superiori alla media delle macchine presenti nelle sale da gioco.
Il Nord America ha invece generato ricavi per 51,9 milioni di dollari australiani, in calo del 37,6% su base annua, rappresentando il 44% del fatturato del gruppo contro il 55% del corrispondente periodo del 2025. Le macchine collocate con formule di partecipazione e leasing sono scese a 2.360, rispetto alle 2.961 di un anno prima. La società ha tuttavia segnalato segnali incoraggianti per la nuova famiglia di prodotti Dragon Legacy, lanciata alla fine di maggio.
In calo anche i ricavi di America Latina ed Europa, scesi a 25,4 milioni di dollari australiani dai 31,6 milioni del primo semestre 2025. Il segmento online Ainsworth Interactive ha invece generato ricavi per 2,3 milioni, contro i 2,8 milioni di un anno prima.
PressGiochi






