29 Settembre 2020 - 15:27

Aiart: incontro a Vignole contro la pubblicità del gioco

“Gratta e leggi”: si chiamano così, con evidente richiamo anche grafico a uno fra i più popolari giochi d’azzardo, i “grattini” che saranno distribuiti questa sera, venerdì 22 maggio, a

22 Maggio 2015

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“Gratta e leggi”: si chiamano così, con evidente richiamo anche grafico a uno fra i più popolari giochi d’azzardo, i “grattini” che saranno distribuiti questa sera, venerdì 22 maggio, a chi parteciperà ad “Azzardopoli, l’illusione di vincere”, una iniziativa di Aiart Pistoia per sensibilizzare sui pericoli, appunto,  legati ai giochi d’azzardo.
L’imitazione dei “grattini” che sarà distribuita a Vignole di Quarrata è l’ultima iniziativa presa a livello nazionale da Aiart: una campagna contro la pubblicità del gioco d’azzardo, anche per evidenziare il paradosso per cui lo Stato da un lato incassa sui proventi da questi giochi mentre dall’altro lato spende a causa delle conseguenze sociali degli stessi giochi.
Basterà grattare nell’apposito spazio del tagliando e si scoprirà una frase: “quattro piccole parole – commenta Renata Fabbri, organizzatrice dell’evento, senza svelare la sorpresa  – che chiunque farebbe bene a tenere a mente”.

Con quasi il 5% del prodotto interno lordo (PIL), dopo ENI e FIAT il gioco d’azzardo rappresenta, in Italia, la terza industria come fatturato. Per il Dipartimento nazionale politiche antidroga in Italia 800 mila sono i giocatori patologici e 1,7 milioni quelli problematici. Secondo dati dell’agenzia regionale di sanità (2011), oltre il 58% dei toscani risulta aver giocato d’azzardo almeno una volta nella vita con una età critica fra i 16 e i 18 anni (quasi tre maschi su quattro giocano almeno una volta). Da notare come Pistoia, fra le ASL toscane, risulti quella con un maggior numero di ragazzi con gioco d’azzardo problematico.
Si parlerà anche della legge regionale sul “gioco d’azzardo consapevole”: una norma, da poco aggiornata con un regolamento attuativo, che vieta l’apertura di centri scommesse a meno di 500 metri da scuole e chiese prevedendo anche incentivi per quegli esercizi che accettano di rimuovere le slot.

 

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