10 Aprile 2026 - 17:27

AGCOM, consultazione sulle nuove linee guida contro la ludopatia: contributi entro il 25 aprile 2026

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha avviato la consultazione pubblica sull’atto integrativo delle linee guida (pubblicate ieri) per le campagne di comunicazione contro la ludopatia, fissando al 25

08 Aprile 2026

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha avviato la consultazione pubblica sull’atto integrativo delle linee guida (pubblicate ieri) per le campagne di comunicazione contro la ludopatia, fissando al 25 aprile 2026 la scadenza per l’invio dei contributi da parte degli operatori del settore e degli altri soggetti interessati.

La data non è arbitraria: il termine deriva direttamente dalla previsione contenuta nella delibera n. 85/26/CONS, che stabilisce un periodo perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale dell’Autorità. Considerato che la delibera è stata adottata il 25 marzo 2026 e resa disponibile contestualmente, il termine ultimo per la partecipazione cade quindi il 25 aprile 2026.

La consultazione rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di aggiornamento delle regole che disciplinano le comunicazioni sul gioco responsabile, alla luce delle novità introdotte dal decreto legislativo 41/2024 e del persistente divieto di pubblicità previsto dal Decreto Dignità.

Alla base dell’intervento dell’Autorità vi è infatti la necessità di chiarire i confini tra informazione e promozione: secondo AGCOM, esiste il rischio concreto che messaggi formalmente presentati come campagne di sensibilizzazione possano, attraverso linguaggi, grafiche o dinamiche tipiche del gioco, trasformarsi in forme surrettizie di pubblicità, vanificando gli obiettivi di prevenzione del gioco patologico e ampliando l’esposizione dei soggetti più vulnerabili.

L’atto integrativo sottoposto a consultazione si muove proprio in questa direzione, definendo criteri e raccomandazioni volti a garantire che le comunicazioni sul gioco responsabile siano chiaramente riconoscibili come messaggi di tutela e informazione. Le campagne dovranno adottare un approccio di salute pubblica, promuovendo consapevolezza e strumenti di protezione – come limiti di spesa, autoesclusione e accesso ai servizi di assistenza – ed evitando qualsiasi elemento che possa anche solo indirettamente incentivare il gioco.

Il documento interviene in modo puntuale anche sui contenuti e sulle modalità di confezionamento dei messaggi.

Viene richiesto un linguaggio equilibrato, privo di richiami promozionali, e l’inserimento di avvertenze chiare sui rischi connessi al gioco. Allo stesso tempo, si esclude l’utilizzo di elementi tipici dell’esperienza di gioco – come quote, jackpot, bonus o interfacce digitali – così come qualsiasi collegamento, diretto o indiretto, a siti o piattaforme dei concessionari- anche di infotainment. Particolare attenzione è inoltre riservata alla tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili, con il divieto di utilizzare codici comunicativi o visivi che possano risultare attrattivi per tali categorie.

Un passaggio delicato riguarda l’uso del logo o del marchio del concessionario. Pur essendo consentito dalla normativa vigente, AGCOM precisa che esso deve limitarsi a una funzione di mera identificazione dell’iniziativa, senza assumere alcuna valenza promozionale: la sua presenza dovrà quindi essere marginale, non enfatizzata e priva di qualsiasi richiamo commerciale.

L’Autorità fornisce inoltre indicazioni sulle modalità di diffusione delle campagne, ritenendo preferibili formati che consentano una reale comprensione dei messaggi di prevenzione e scoraggiando l’uso di contenuti troppo brevi o semplificati, ritenuti inadeguati a veicolare in modo efficace i rischi del gioco d’azzardo. Viene anche raccomandata una particolare cautela nella pianificazione dei messaggi, soprattutto in relazione alla loro collocazione rispetto a contenuti destinati ai minori o a contesti sensibili come gli eventi sportivi.

Per quanto riguarda la partecipazione alla consultazione, gli operatori dovranno inviare le proprie osservazioni tramite PEC all’indirizzo agcom@cert.agcom.it, indicando nell’oggetto il riferimento alla delibera. I contributi potranno includere anche proposte di modifica puntuali al testo dell’Allegato A. È inoltre prevista la possibilità di richiedere un’audizione presso la Direzione Servizi Media e tutela dei diritti fondamentali, previa istanza da presentare almeno 10 giorni prima rispetto alla scadenza del 25 aprile.

I contributi pervenuti saranno pubblicati sul sito dell’Autorità, salvo motivate richieste di riservatezza adeguatamente giustificate, a conferma dell’impostazione di trasparenza che caratterizza l’intero procedimento.

Con questa consultazione, AGCOM punta dunque a definire un quadro più chiaro e rigoroso per le campagne sul gioco responsabile, in un contesto normativo ancora in evoluzione e in attesa di ulteriori interventi di coordinamento previsti dalla riforma del settore. L’esito del confronto con gli operatori sarà determinante per delineare le future regole di comunicazione in un ambito particolarmente sensibile sotto il profilo della tutela dei consumatori.

PressGiochi

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