29 Settembre 2020 - 00:59

ADM pubblica il Libro Blu: nel 2015 raccolti dai giochi 88,2mld, ma si riduce il numero di esercizi che ospitano slot machine

Anche se il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta li aveva anticipati la scorsa settimana nella risposta fornita al deputato Paglia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato questa mattina

12 Maggio 2016

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Anche se il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta li aveva anticipati la scorsa settimana nella risposta fornita al deputato Paglia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato questa mattina il libro blu del 2015 con tutti i dati dettagliati della raccolta dei giochi dello scorso anno.

La raccolta complessiva nel 2015 ammonta a 88.249 milioni di euro, mentre la spesa è stata di 17,1 miliardi di euro e le vincite di 71,1 mld.

Si fanno sentire, anche se non nei numeri di raccolta ma nei dati, le politiche di contrasto del gioco legale e in particolar modo quelle dirette alle slot degli esercizi pubblici: infatti a fronte ad un aumento del numero di Vlt installate e sale dedicate si registra una sensibile riduzione degli esercizi che detengono slot machine. Sono infatti 5.615 esercizi in meno rispetto al 2014 contro un aumento dei diritti per gli apparecchi legato anche alle numerose richieste avute da ADM a fine anno per le norme inserite nella Stabilità 2016.

ADM nel corso dell’anno ha eseguito 32.000 operazioni di controllo in altrettanti esercizi e accertato 658 violazioni penali con conseguenti 546 misure cautelari. Per quanto riguarda il gioco online, sono stati inibiti 504 siti internet che operavano in violazione della vigente normativa in materia di gioco.

 

Numero Concessioni – Nel 2015 operano sul mercato dei giochi a base sportiva e ippica 278 concessionari (18 in meno sul 2014), 104 operatori per l’offerta online (-3), 13 concessionari per gli apparecchi da gioco, 208 per il Bingo (-14) e rispettivamente un concessionario per il superenalotto e per il Lotto e lotterie varie.

 

AWP e VLT – Sul territorio italiano sono presenti esattamente a dicembre 2015 come ben sappiamo 418.210 awp rispetto alle 377.471 del 2014 distribuite in 83.307 esercizi (-5615 esercizi del 2014), mentre le 52.349 Vlt in esercizio (1695 in più sul 2015 sono installate in 4.863 sale dedicate (+30).

Per quanto riguarda le Awp, nel 2015 aumenta la raccolta (25.963 mln) rispetto agli altri anni (25.382 mln) e conseguentemente anche le somme vinte (19.279), cresce leggermente la spesa dei giocatori nel 2015 (6.683 mln rispetto ai 6.457 mln del 2014) e gli introiti derivanti per l’erario (3.375 mln).

Per quanto riguarda invece le VLT, cresce sia raccolta (22198 mln) che vincite ( 19534 mln) nel 2015 e si mantiene abbastanza stabile la spesa dei giocatori (2664 mln). All’Erario vanno dalle Vlt 1,110 mln di euro.

La raccolta dei comma 7 invece ammonta nel 2015 a 230 milioni di euro in sostanziale equilibrio rispetto a quella del 2014. La rete conta 108.669 apparecchi installati.

 

raccolta giochi2015

 

Controlli – Il numero dei controlli effettuati nel 2015 risulta essere superiore rispetto a quello dell’anno precedente.

Fermo restando il presidio nel settore delle scommesse, l’incremento ha interessato principalmente le attività di tutela delle fasce deboli con particolare riferimento al segmento degli apparecchi da divertimento e intrattenimento (+19% rispetto al 2014). Sul fronte dell’imposta accertata evasa, i risultati del 2015 si sono attestati su un valore sostanzialmente equivalente a quello del 2013, inferiore al 2014. A tale importo deve, però, aggiungersi l’imposta recuperata a seguito della procedura di regolarizzazione introdotta dalla legge di stabilità del 2014 (dl 190/2014) che ha fatto emergere più di 2100 punti di raccolta irregolari (44 milioni di euro).

Nel 2015 sono stati controllati 32.015 esercizi e comminate sanzioni penali per 658 casi con 630 persone denunciate all’AG.

Per quanto riguarda le scommesse, sono stati controllati 4.769 esercizi, per 556 violazioni penali e 527 persone denunciate. L’importo delle sanzioni amministrative ammonta a 1.854.958 euro.

Sono state invece 26.572 gli esercizi controllati relativamente agli apparecchi da intrattenimento e divertimento, per 100 violazioni penali, 101 persone denunciate all’AG e un importo di 17.962.143 euro delle sanzioni amministrative.

Nel complesso dei controlli realizzati dai Monopoli di Stato, sono ben 72 gli esercizi sospesi nel 2015 per offerta di gioco ai minori.

 

 

Controlli sul gioco online – Dal 2006 ad oggi, l’Amministrazione dei monopoli di Stato ha inibito ben 5.708 siti di gioco in base al decreto di “inibizione dei siti di gioco non autorizzati”, che diede attuazione alle disposizioni contenute nell’articolo 1 della Legge Finanziaria 2006, con lo scopo di contrastare le truffe on-line connesse al gioco d’azzardo.

Nel 2015 sono stati bloccato 504 siti irregolari, un dato questo che si mantiene stabile rispetto ai due anni precedenti ma che segna una significativa riduzione rispetto al 2010 e 2011 quando AAms aveva bloccato rispettivamente 888 e 971 siti web illegali.

online2015

 

Il Monopolio di Stato – Come ricorda ADM nella relazione introduttiva al Libro Blu, il comparto del gioco pubblico in Italia – sottoposto a un regime di concessioni – è soggetto alla verifica costante degli adempimenti cui sono tenuti i concessionari e tutti gli operatori del comparto da parte dell’Area monopoli dell’Agenzia. Una mirata azione di contrasto al gioco praticato illegalmente è svolto dall’’Area monopoli dell’Agenzia che esercita altresì il controllo sulla produzione, distribuzione e vendita dei tabacchi lavorati assicurando il regolare afflusso delle imposte che gravano sui tabacchi medesimi. L’Area è stata istituita all’indomani della incorporazione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell’Agenzia delle Dogane. Essa conta poco più di 2200 dipendenti e si articola, a livello centrale, in cinque Direzioni alle dipendenze di un Vicedirettore dell’Agenzia. A livello territoriale, invece, l’area Monopoli è articolata in 14 Uffici regionali, che svolgono a livello locale tutte le attività di competenza in materia di gioco e tabacchi lavorati. L’Area monopoli dell’Agenzia svolge l’attività diretta alla regolazione e al controllo dell’intero comparto dei giochi e mantiene alcune delle tradizionali competenze sui prodotti derivanti dalla lavorazione del tabacco.

La ragion d’essere della presenza dello Stato, storicamente risalente alle privative fiscali, sia nel comparto dei giochi sia dei tabacchi, si caratterizza in quanto che assicura entrate erariali a un livello compatibile con la tutela degli altri interessi pubblici coinvolti quali: la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, delle fasce deboli e il contrasto all’illegalità.

Non meno rilevante è il ruolo volto a favorire lo sviluppo di attività economiche, di produzione e distribuzione, che sono ormai significative in termini di creazione di ricchezza e di occupazione. Nel comparto dei giochi l’Agenzia si fa carico anche di disegnare le linee guida per una dinamica e razionale evoluzione del settore, di verificare costantemente la regolarità del comportamento degli operatori con l’obiettivo di assicurare un ambiente di gioco rispettoso della legalità e responsabile, il tutto in un contesto ampiamente monitorato e tecnologicamente avanzato.

Inoltre, l’Agenzia interviene, unitamente ad altri organi (Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, SIAE), ai fini di un incisivo contrasto di ogni fenomeno illegale legato al gioco e agisce al fine di garantire l’ottimizzazione del gettito erariale di competenza. In materia di tabacchi l’Agenzia gestisce tutte le procedure connesse alla riscossione delle accise, anche mediante controlli diretti a contrastare le irregolarità e l’evasione di dette specifiche imposte, nonché la tariffa di vendita al pubblico e l’articolazione delle rivendite dei prodotti da fumo. Verifica, inoltre, che detti prodotti siano conformi alla normativa nazionale e comunitaria.

 

PressGiochi

 

IL LIBRO BLU 2014