13 Marzo 2026 - 17:53

ADM, Libro Blu 2023: raccolta dal gioco online pari a 82.544 mln di euro (+12,9%)

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha pubblicato il Libro Blu 2023 dove presenta un breve riepilogo delle attività svolte dall’Agenzia nei settori delle Dogane, delle Accise e dei

04 Settembre 2025

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha pubblicato il Libro Blu 2023 dove presenta un breve riepilogo delle attività svolte dall’Agenzia nei settori delle Dogane, delle Accise e dei Monopoli.

ADM esercita il presidio dello Stato nel settore Giochi garantendo gli interessi dell’Erario attraverso la riscossione dei tributi, tutelando il cittadino tramite l’attività di vigilanza e controllo e gestendo il mercato delle concessioni e degli atti regolamentari. ADM cura l’attività provvedimentale e amministrativa per l’istituzione, la regolamentazione e lo svolgimento dei singoli giochi, nonché l’organizzazione e l’esercizio dei giochi pubblici non affidati ai concessionari e la gestione amministrativa delle concessioni in materia di gioco.

Nel 2023, il settore Giochi conferma il trend positivo già avviato nel 2021. Si registra un incremento di tutte le dimensioni di gioco rispetto all’annualità precedente: 8,53% per la Raccolta,  9,76% per le Vincite, 1,60% per la Spesa e 3,62% per l’Erario.

L’abbandono delle restrizioni che hanno caratterizzato gli anni pandemici ha consentito la ripartenza dell’intero settore dei Giochi. In particolare, l’incremento del dato relativo alla raccolta è riconducibile ad un ritorno alle postazioni di gioco fisiche unito al progressivo aumento del ricorso alla modalità di gioco online.

Tra il 2022 e il 2023 il rapporto tra Vincite e Raccolta è leggermente aumentato passando dall’85,03 per cento all’86,00 per cento. Tale dato è motivato da un maggiore ricorso al gioco a distanza, in cui il ritorno in vincite è più elevato. Il rapporto tra Erario e Raccolta è, invece, diminuito dall’8,24 per cento del 2022, al 7,87 per cento del 2023. Tale dato è motivato da un maggiore ricorso al gioco a distanza, in cui l’incidenza della tassazione è minore.

RACCOLTA GIOCO FISICO vs RACCOLTA GIOCO A DISTANZA

Per il triennio 2021-2023 entrambi i canali di Raccolta mostrano un trend positivo, con una crescita più accentuata nel 2022 della Raccolta derivante dal gioco fisico. Tale dato deriva dal ritorno alla piena operatività delle sale da gioco, dopo un 2021 caratterizzato da una sospensione di 5 mesi delle attività di gioco fisico imposto dal Governo, come misura di contrasto al dilagare della pandemia da Covid-19.

Complessivamente, nel 2023 la Raccolta del gioco fisico ha registrato un leggero incremento del 3,40 per cento rispetto al 2022. Tale dato positivo è dovuto principalmente all’incremento del “Gioco a base sportiva” (+15,21 per cento), seguito dal “Gioco a base ippica” (+8,52 ), dalle “ Lotterie” (+7,61 per cento) e dal “Lotto” (+3,92 per cento) che insieme rappresentano il 42,97 per cento del totale della Raccolta del gioco fisico, anche se la quota maggiore sul totale, è data dagli “Apparecchi da intrattenimento”, che rappresentano il 51,84 per cento nonostante la leggera flessione registrata sulla accolta rispetto all’anno precedente (-0,14 per cento).

La Raccolta del gioco a distanza mostra invece una crescita del 12,95 per cento, dovuta in particolare ad un incremento del 12,77 per cento dei “Giochi di abilità a distanza (skill games)”, che ha un peso del 78,08 per cento sul totale del gioco a distanza, e dal “Gioco a base sportiva” che ha registrato un incremento del 14,59 per cento e rappresenta il 17,11 per cento del totale della Raccolta del gioco a distanza.

 

GIOCHI A TOTALIZZATORE E A QUOTA FISSA

Dall’analisi del triennio 2021-2023 si osserva come la accolta dei “Giochi a totalizzatore” dopo un incremento nel 2022 con una variazione positiva del 35,13 per cento, fa registrare una flessione di -10,06 per cento nel 2023. l “Gioco a quota fissa” mantiene invece un trend positivo con una crescita tra il 2022 e il 2023 che fa segnare un +14,18 per cento.

L’incremento del 2022 rispetto al 2020 e 2021 è dovuto alla riapertura della rete fisica di raccolta che, negli anni immediatamente precedenti, è stata chiusa per oltre cinque mesi nonché all’interruzione dei principali campionati e delle corse dei cavalli. La normale programmazione del 2022, quindi, segna un aumento del 35,13 per cento come effetto della contrazione degli anni precedenti. Nel 2023 si continua ad osservare il trend in flessione.

Per quanto concerne le tendenze in atto tra i giocatori, appare rilevante sottolineare che il gioco a totalizzatore, cioè quella tipologia in cui il gestore della scommessa funge soltanto da intermediario tra i giocatori, con il compito di organizzare il concorso e di ripartire la vincita, la cui entità deriva dalle somme giocate dai partecipanti e dal numero dei vincitori, non incontra più il favore del pubblico.

Ciò perché, probabilmente, la parte della posta di gioco che non viene restituita ai vincitori come montepremi è molto più alta e, quindi, incide sull’ammontare delle vincite che, in molti casi, sono di importo basso, scoraggiando la propensione a scommettere.

Al contrario la scommessa a quota fissa, in cui la vincita è un multiplo dell’importo scommesso che il bookmaker è obbligato in proprio e direttamente a pagare, anche in virtù della modifica del sistema di tassazione a carico dei concessionari, consente la restituzione ai vincitori di una percentuale molto alta della posta, cosicché la scommessa diviene molto remunerativa.

GIOCO A DISTANZA

Dall’analisi dei dati emerge che la maggior parte dei nuovi conti aperti nel corso del 2023 è attribuibile ad utenti compresi nella fascia di età 18-24 anni, mentre il maggior numero di conti attivi è riconducibile ad utenti in età compresa tra i 25 e i 34 anni.

 

Analizzando, invece, la ripartizione del numero di nuovi conti di gioco aperti nel 2023 per Regione, in Campania si registra il 16,28 per cento di nuovi conti aperti, seguita dalla Lombardia con il 13,49 per cento, dalla Sicilia con l’11,23 per cento e dal Lazio con il 10,46 per cento. Le quote più basse si riscontrano in Valle d’ osta (0,14 per cento), Molise (0,51 per cento) e Trentino-Alto Adige (0,86 per cento). a voce “estero” comprende gli utenti italiani con residenza all’estero che hanno aperto un conto di gioco nel 2023 e rappresenta lo 0,16 per cento dei nuovi conti aperti in corso d’anno.

 

LA RETE DI VENDITA DEI GIOCHI

Nel 2023 si osserva una generale riduzione del numero di esercizi con AWP e VLT rispetto al 2022, rispettivamente di -2,82 per cento e -1,35 per cento.

Posto il numero massimo di apparecchi AWP (rectius nulla osta di esercizio) fissato dalla legge, si osserva un decremento di -2,60 per cento del numero di apparecchi.

Leggero decremento anche per il numero di VLT e di Apparecchi Comma 7 rispettivamente di – 0,35 per cento e di -0,26 per cento.

Nel 2023, in termini assoluti, la Regione con il maggior numero di apparecchi AWP e VLT risulta essere la Lombardia, mentre per gli Apparecchi Comma 7 tale primato spetta all’ Emilia-Romagna.

Analizzando la rete di vendita per tipologia di gioco a livello nazionale per l’anno 2023, la Lombardia detiene il maggior numero di punti vendita per “Giochi numerici a totalizzatore”, “ Lotterie” e “ Lotto”, mentre la Campania detiene il maggior numero di operatori per “Gioco a base ippica” e “Gioco a base sportiva”.

La Sicilia invece accoglie il maggior numero di sale Bingo seguita da Lombardia e Campania.

NUMERO DI CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI PER TIPOLOGIA DI GIOCO

Nel corso del triennio 2021-2023 si è osservata una graduale riduzione del numero di concessioni per i “Giochi a base sportiva e ippica”, per il “Bingo di sala” e per le “Concessioni giochi on-line (GAD)”.

Restano invece stabili le concessioni nei settori di “Apparecchi”, “Giochi numerici a totalizzatore”, “Lotto e Lotterie”.

CONTRIBUTO ALL’ERARIO DELLE VARIE TIPOLOGIE DI GIOCO

Analizzando il contributo all’ erario delle diverse tipologie di gioco fisico e a distanza, nel 2023, si evidenzia come il settore degli apparecchi da intrattenimento (AWP, VLT e Comma 7) rappresenti il 52,71 per cento degli introiti statali provenienti dal settore.

Seguono i Giochi numerici e le Lotterie che rappresentano il 32,82 per cento del gettito erario per la parte Giochi e ricomprendono al loro interno i “Giochi numerici a totalizzatore”, le “Lotterie”, il “Lotto” e gli altri giochi numerici a quota fissa (“10 e Lotto” e “Million ay”). ll’interno di questa categoria, il 49,66 per cento dell’erario è attribuibile alle “Lotterie”, il 31,48 per cento dal “Lotto” e il 18,86 per cento dai “Giochi numerici a totalizzatore”.

Le Scommesse rappresentano il 6,54 per cento del contributo all’erario e al loro interno il 96,79 per cento del totale è rappresentato dal “Gioco a base sportiva”, seguito dal “Gioco a base ippica” (2,64 per cento) e dal “Betting E change” (0,57 per cento).

Il restante 7,92 per cento è attribuibile ai “Giochi di abilità a distanza” per un 76,75 per cento e al “Bingo” per il 23,25 per cento.

INIBIZIONE SITI WEB DI GIOCO IRREGOLARE

Nel triennio 2021-2023, ADM ha condotto una continua e costante attività (iniziata a partire dal 2014) di inibizione dei siti web irregolari. Nel 2023, questa attività ha portato all’inibizione di 490 siti web irregolari, registrando un aumento dell’87,74 per cento rispetto al 2022 sinonimo dell’efficiente attività svolta dal personale dell’ Agenzia.

NUMORO ESERCIZI CONTROLLATI

Il numero di esercizi controllati nel 2023 per il settore Giochi è pari a 19.894 (decremento dell’11,90 per cento rispetto al 2022). ’indice di presidio del territorio è pari al 19,89 per cento e può essere definito come il rapporto tra il numero di esercizi controllati (per tutti gli ambiti del gioco) e il numero degli esercizi censiti sui sistemi ADM.

 

 

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