02 aprile 2020
ore 10:51
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Accorpamento AAMS-Dogane. Pesco (M5S): “Inesistente il risparmio previsto, anzi si prevedono ulteriori costi”

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Accorpamento AAMS-Dogane. Pesco (M5S): “Inesistente il risparmio previsto, anzi si prevedono ulteriori costi”

Nel cuore dell’amministrazione pubblica, a parità di contratto e di posizione, ci sono dei dipendenti statali che incassano migliaia di euro di differenza ed alcuni sono a priori esclusi da nuovi incarichi. Accade per il personale delle Agenzie accorpate dal decreto Monti del 2012 a seguito della fusione disposta con decreto ministeriale 6 novembre 2012.

 

“In tale ambito – dichiara l’on. Pesco rivolgendosi al MEF in una interrogazione presentata oggi alla Camera – il primo punto di rottura è il malcontento che serpeggia nel personale ex Monopoli di Stato il cui trattamento economico è inferiore rispetto a quello goduto dal Personale delle Dogane. Si profila quindi il sorgere di un contenzioso dall’esito scontato che costerebbe alle casse erariali molto più di quanto si è pensato si poter risparmiare (stima prevista 10 milioni di euro all’anno). A tanto si aggiungono pesanti criticità gestionali: al momento le aree Dogane e Monopoli restano separate (come è per Entrate e Territorio) in attesa di una riorganizzazione complessiva, e quindi non solo è inesistente il risparmio di spesa, ma vi è addirittura un aumento di costi. … La decisione di accorpare i Monopoli di Stato alle Dogane è stata una idea balzana anche perché non si è tenuto conto che l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato adotta sistemi contabili privatistici, mentre le Dogane operano nell’ambito delle norme di Contabilità Pubblica, gli uni e l’altra tecnicamente tra di loro incompatibili. Appaiono quindi inefficaci i provvedimenti tampone fin qui adottati, anzi si appalesano vulnerabili, e quindi pericolosi ai fini dell’accertamento e della riscossione delle entrate, oltre che forieri di dannoso dispendio di risorse umane, strumentali e finanziarie da impiegare per la riorganizzazione sul piano logistico informatico e funzionale che appare complicato in relazione al diverso funzionamento della struttura incorporante rispetto alla incorporata. Si pensi al contenzioso con le imprese fornitrici di beni e servizi, ben noto essendo il lungo e tortuoso iter per il recupero dei crediti vantati nei confronti della P.A..

 

In pratica, vengono attuate diversità di trattamento nell’affidamento degli incarichi nonché disparità retributive, a parità di funzioni, tra dipendenti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia del Territorio nonché tra Agenzia delle Dogane ed ex Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (oggi accorpate)”.

 

Pesco ha quindi chiesto al Mef di confermare i fatti descritti e, in caso affermativo, quali misure intenda intraprendere per porvi rimedio.

 

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