20 ottobre 2019
ore 05:39
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Accordo Figc-Intralot. Siboni (CNA) appoggia la “minaccia” del sindaco di Cesena Lucchi a Tavecchio

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Accordo Figc-Intralot. Siboni (CNA) appoggia la “minaccia” del sindaco di Cesena Lucchi a Tavecchio

Tra le numerose polemiche contro l’ormai “noto” accordo Figc-Intralot, emblematica è stata la protesta del sindaco di Cesena Paolo Lucchi che ha “minacciato” Tavecchio di togliere la candidatura della sua città ad ospitare le finali del campionato europeo di calcio under 21. Il presidente della Cna locale, appoggia pubblicamente le azioni del suo sindaco.

“Spesso si accusa la politica e chi la gestisce di non annoverare la coerenza fra gli elementi caratterizzanti la propria azione – esordisce Sandro Siboni, presidente di Cna Cesena Val Savio – la cronaca ci insegna che diventa difficile trovare esatta coincidenza fra i principi etici e morali che la ‘politica’ persegue e l’operare quotidiano dei singoli . Tale difficoltà si inasprisce quando entra in gioco l’aspetto economico della gestione dei singoli problemi. La vile pecunia ha spesso il potere di adattare la forza del principio alle esigenze pratiche, determinando una sua applicazione fortemente diluita, in maniera da consentire continui compromessi. A Cesena si è realizzata un’eccezione a tale principio. La posizione dell’Amministrazione a difesa della lotta alle ludopatie, nei confronti delle decisioni della Figc in vista degli europei under21, è stata una scelta coraggiosa ma soprattutto coerente”.

“Non è sempre possibile predicare l’applicazione di un principio e adottare nel caso pratico soluzioni che ne rappresentano l’esplicita negazione- ha proseguito Siboni- non è più possibile raccontare ai cittadini che ci sono delle priorità a cui dedicare risorse pubbliche ed energie per poi affidare allo sport, il compito di veicolare messaggi che negano di fatto quanto affermato poco prima. Queste sono le incongruenze che allontanano le persone dalla politica. Queste sono le situazioni che hanno contribuito a scavare un solco invalicabile fra chi decide e la massa dei cittadini. Possiamo immaginare le reazioni e le pressioni che deriveranno da una tale presa di posizione e quali e quante dotte argomentazioni verranno presentate per sostenere la giustificabilità di un tale compromesso. Per questo, come Cna, riteniamo importante schierarci a sostegno della posizione presa dal Sindaco ed esprimergli vicinanza e sostegno. Auspichiamo che tale posizione possa trovare udienza e tutela presso tutti coloro che vedono nelle ludopatie un devastante pericolo per le famiglie e per il tessuto sociale in genere. Non è una questione politica , di destra o di sinistra ma solo una questione di coerenza”.

 

PresssGiochi

 

 

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